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Parma, è l'ora di Morrone: "L'obiettivo è quello di dare a Gigi giocatori pronti"

L'ex capitano crociato è passato ad allenare la Berretti, al posto di Simone Barone, volato in India. "Lo ringrazio per quello che ha fatto, adesso aumentano le responsabilità". Cardone sarà l'allenatore degli allievi

Dal nostro inviato 

COLLECCHIO - Con Simone Barone volato lontano da Parma, l'onore e l'onere di guidare i ragazzi del Parma spetta a Stefano Morrone che con gli allievi l'anno scorso ha fatto un ottimo lavoro. Presentato ufficialmente venerdì al comando di una banda di ragazzini valorosa, l'ex capitano del Parma non si pone limiti, ringrazia Barone per quanto ha fatto e precisa i suoi obiettivi: "Vogliamo dare al Parma dei grandi più giocatori possibili, pronti mentalmente e fisicamente. Adesso si deve sbagliare sempre di meno, dobbiamo lavorare sodo per cercare di consegnare a Gigi giocatori tra virgolette 'finiti', belli pronti. Con Barone ci siamo conosciuti a Palermo, siamo amici di vecchia data. Noi lo ringraziamo per quello che ci ha dato a livello umano, ha fatto un grande lavoro, e anche dal punto di vista professionale. Adesso è andato a godersi un'esperienza importante, nel calcio indiano che è in espansione e che ha dei giocatori valorosi. L'anno scorso c'era Trezeguet, quest'anno ce ne sono diversi da tenere d'occhio. Nonostante il cambio, l'obiettivo del settore giovanile resta sempre lo stesso: mandare in prima squadra più giocatori possibili. Mauri, Cerri, adesso sono dove sono, non so quante partite abbiano vinto, ma hanno lavorato sodo per farsi trovare pronti e hanno avuto fame di arrivare. La stessa che devono avere i mieri ragazzi perché è questa la cosa su cui insisto. Martedì, quando la società mi ha detto che dovevo ricoprire questo ruolo, quasi non volevo accettare, il mio primo pensiero era più per il no perché i frutti del lavoro co gli allievi si sono visti e volevo continuare questo percorso con loro. Ma poi parlando con Fausto Pizzi ho capito quali erano le richieste della società e ho accettato. Ci saranno 3 '97 fuori quota e un paio di '98, attualmente ne abbiamo uno ma la rosa è in via di espansione, giocheranno però '99 e 2000. Per quanto mi riguarda, io ho voglia di settore giovanile, non penso alla prima squadra, non voglio allenare i grandi adesso, anche perché ho voglia di far crescere i giovani. E con loro pure Morrone. Sto ultimando il corso a Coverciano, quest'anno devo essere meticoloso perchè questo è il primo contatto con la prima squadra. Adesso la figura dell'allenatore è cambiata. Un tecnico vive l'allenamento e la partita, vive di calcio 24 ore al giorno, ed essendo la prima squadra sotto il Parma, devo essere pronto anche io a livello mentale con l'obiettivo che è quello di far crescere tanti ragazzi.

Il Parma? Sta facendo bene, adesso con il mercato si è mosso qualcosa, quindi qua ci sono tutti i presupposti per lavorare bene. La Lega Pro è un campionato difficile, io l'ho fatta con il Pisa, c'era l'obbligo di vincere e tutti ti aspettano al varco, quando vai a giocare poi, devi sapere che ti aspettano per fare la partita della vita": 

CARDONE - Intanto, non è ancora ufficiale, ma la sua presenza in sede stamane ha scoperto le carte: sarà lui l'allenatore degli allievi. Un ritorno di un'altra bandiera.

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