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Lunedì, 27 Maggio 2024
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Parma, è scattata l'ora della qualità

Hernani a tutto campo, Benek si diverte ed è decisivo anche quando non segna. Nessuno come lui tra Serie A e Serie B

Se qualcosa è realmente cambiata si vedrà a fine stagione. Intanto il Parma ha trovato il modo di svoltare, imbeccando il sentiero sicuro che lo ha salvato dalle sabbie mobili nelle quali era finito in questi anni di presidenza americana. È scritto nelle sette vittorie in dieci partite, tre nelle ultime quattro. Numeri che certificano un salto in alto: adesso sembra che il gruppo si diverta a giocare a calcio. La partenza di Vazquez, elogiato pubblicamente e con sincerità da Fabio Pecchia, è stata metabolizzata. Un giocatore con quelle caratteristiche in Serie B non esiste, ma qualche contromisura il tecnico l'ha trovata. "L'ho fatto giocare ovunque e lui ha dimostrato una disponibilità incredibile - ha detto l'allenatore del Parma a Bar Sport -. Quando poi abbiamo trovato il nostro equilibrio, lo scorso anno, siamo stati protagonisti di un finale straordinario. Venendo a questa stagione, nel momento in cui mi è mancato un calciatore come lui, ho lavorato sulle caratteristiche dei giocatori presenti, cercando di metterli nelle migliori situazioni per esprimere il loro talento". Irrorato anche dalla classe di Vazquez nei mesi precedenti: adesso è sbocciato e con un anno in più sulle spalle chi c'era ha aiutato anche chi è arrivato a inserirsi meglio. Prendi Hernani, che forse non può considerarsi un giocatore nuovo a tutti gli effetti dato che conosceva già Parma e le sue dinamiche. Il brasiliano ha lasciato il Club dopo la sanguinosa retrocessione, ritrovando il Mutti Training Center completamente nuovo (in tutti i sensi). Sembra non aver mai lasciato la città. Lo ha dimostrato anche venerdì sera, quando nessun calciatore del Parma ha intercettato più palloni di lui nella sfida contro il Como (3). Il centrocampista ci ha messo pochissimo a diventare un pilastro di Pecchia, adesso è un insostituibile per l'allenatore che su undici partite lo ha impiegato undici volte tra Campionato e Coppa Italia. Il brasiliano è il giocatore che ha creato più occasioni da gol per i compagni contro il Como (3), ma anche quello che ha toccato più palloni: 87. Nella sua partita c'è stato un po' di tutto: ha effettuato più passaggi rispetto al resto dei suoi compagni: 69 di cui 63 riusciti, 20 nella trequarti avversaria. Almeno 4 più di ogni altro giocatore del Parma. Suo anche l'assist che ha sbloccato Charpentier dopo 19 mesi. Un mezzo miracolo. 

Un'altra faccia sorridente che indossa la maglia del Parma è quella di Adrian Benedyczak. Il polacco, con il tocco di prima, ha contribuito a stappare la partita. È il terzo assist in carriera in Serie B, il secondo servito a mandare in gol di Dennis Man, ancora contro il Como, come l'anno scorso. Benek è l'unico calciatore nato dopo l'1 gennaio 2000 ad aver contribuito a più reti (8, divisi fra 7 gol e 1 assist) tra Serie A e Serie B in questa stagione. L'attaccante ha partecipato attivamente ad almeno una rete nel 60% delle gare del Parma in questo campionato (6 su 10). Singoli che esaltano il collettivo e viceversa, in una squadra che quando alza la qualità della manovra si diverte. E diverte. Ma per vedere se qualcosa è cambiata realmente bisognerà attendere la fine di questa stagione. Intanto il Parma ha trovato il modo di svoltare.

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