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VISTA DALLA CURVA | Palato fine e gruppo straordinario

Viaggio in Nord con il super tifoso

Partiamo dalla fine. Abbandonando lo stadio sembrava avessimo perso: “ Giocando così non si va da nessuna parte” oppure “Siamo stati fortunati e basta”. Queste erano le voci di una curva dal palato sempre troppo fine. È vero il Parma oggi è stato fortunato ma la fortuna aiuta gli audaci ed i crociati oggi sono stati davvero gagliardi nel costringere l'Empoli a buttare quasi sempre palla alta a centro area dove Alves e Gagliolo hanno giganteggiato.

Complice il gemellaggio si respira aria rilassata in curva, i fumogeni accolgono le squadre in campo ed i nostri iniziano a soffrire fin da subito. Già al terzo minuto quello di fianco a me inizia a borbottare, passano appena altri due giri di lancette e qualcuno grida “sveglia”. L'Empoli pressa ed attacca, i gialloblu attendono e quando possono cercano di colpire: Barillà dalla distanza impegna Terracciano, Ceravolo fa quel che può per non far rimpiangere Inglese, i toscani guidati da Zajc e Bennacer tentano di imporre il gioco ma l'onda d'urto bianco azzurra non è eccessivamente ficcante. Al minuto trentatré Nino Barillà gioca un pallone in profondità per Gervinho che attacca bene lo spazio e da posizione defilata trafigge Terraciano e manda in delirio lo stadio.La Nord prova a cantare, i Boys lanciano buoni cori ma ai lati della curva si pensa più a vedere quel che non va ed il palo colto da Zajc è un campanello d'allarme che scatena i criticoni seriali. La ripresa comincia così come era finito il primo tempo ovvero con Ciccio Caputo che sfiora il gol della vita centrando in pieno il legno con un colpo di tacco. L'Empoli spinge forte, i nostri, rimasti orfani di Gervinho, si difendono con le unghie e con i denti. Ceravolo, stremato, fatica a tenere alta la squadra, i crociati attendono e ripartono in contropiede ma sprecano il due a zero con Siligardi. Di Lorenzo e Vaseli sparano in area una quantità infinita di palloni tutti preda di Alves, Gagliolo e Sepe.  I Boys fanno partire un “Son contento solo se…” lo stadio segue il coro e la tensione almeno per un attimo si allenta ma ritorna subito ai massimi livelli quando La Gumina, appena entrato colpisce a botta sicura verso la porta, Sepe vola e respinge, lo stadio esulta come fosse arrivato il due a zero. Pairetto fischia la fine, i ragazzi corrono a festeggiare sotto la Nord, Gagliolo spiega ad Alves come salutare la Curva quando parte il coro “Questo è il Parma che non hai visto mai…” La sensazione mia è che si stia creando un grande gruppo.

Ps: D'Aversa è tra i giovani allenatori il migliore in circolazione e sono anni che a Parma non vedevo un mister tanto preparato quanto minuzioso.

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