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Vigilia contro l'Empoli, Donadoni: "I giocatori? Pensino a onorare la professionalità"

In conferenza stampa, il tecnico parla della situazione delicata: "Dipende da noi, se poi Ghirardi vuole vendere, che lo faccia con calma. Noi dobbiamo pensare al campo"

"Abbiamo solo un obiettivo, vincere la partita di domani, noi possiamo fare ben poco e dobbiamo conquistarci dei punti per migliorare la nostra classifica". Donadoni attacca così forse nel momento peggiore della sua carriera da allenatore, si affida al campo, e tira un sospiro di sollievo. Meno male che si gioca, avrà pensato, così tutte queste voci si calmano, anche se a lui, alla squadra, sembra non diano fastidio. "Tutto quello che succede fuori noi non lo dobbiamo ascoltare. Sappiamo che ce la giochiamo contro un avversario che ha lo stesso obiettivo nostro, la salvezza. La società è gloriosa, noi dovremo solo cercare di contribuire per mantenere la categoria e assicurare alla società ancora un futuro. Tutto quello che avviene al di fuori dal campo, non ci deve interessare. E' meglio concentrare le nostre forze sul campo". Ma è inevitabile tornare sul discorso societario, con la visita di venerdì, Ghirardi ha dato un segnale importante, accolto bene dallo spogliatoio.

"Il presidente ha parlato con la squadra - dice il mister - lo ringraziamo è stato positivo, la palla adesso passa a noi. Dobbiamo dare una dimostrazione differente rispetto a quella di Torino, non può essere una squadra quella vista allo Stadium, dobbiamo cercare di concentrarci e uscire al meglio da questa situazione. Quello che è l'aspetto psicologico non è un ragionamento che vado ad affrontare solo ora, lo faccio da tre anni a questa parte". Dal punto di vista dei calciatori recuperati arrivano notizie non ottime: "Mirante non si è allenato per i problemi alla schiena. Lucarelli ha fatto lavori a intermittenza, Acquah è rientrato ieri. Dobbiamo avere i calciatori, dal punto di vista fisico, al top, e le partite devono essere vinte a tutti i costi. Poi l'avversario ti può far cambiare atteggiamento a gara in corso. La squadra va sempre in campo per vincere, noi dobbiamo capire questo, senza pensare all'avversario che poi, magari, ci fa cambiare qualcosa. La lettera dei calciatori? I giocatori devono pensare a onorare la professionalità, non la maglia. E come se si dicesse: a chi vuoi più bene? A me stesso, ovvio. Solo così posso rendere al meglio e amare gli altri e la maglia che indosso. La cessione delle quote? Non so se Ghirardi stia facendo operazioni di cessioni, o meno. E' giusto che se stia facendo qualcosa se lo tenga per sé.  Non deve diventare di dominio pubblico, soprattutto se è volto a denigrare. Lui ha fatto qualcosa di positivo, ha pagato tutti, ha tirato fuori i soldi e ci vuole rispetto. A parlare con i soldi degli altri è facile". 

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