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Roberto D'Aversa - foto Ansa

Roberto D'Aversa - foto Ansa

Vigilia contro l'Empoli, D'Aversa: "Senza Inglese confido in Ceravolo"

Tra i convocati torna Biabiany: "Sierralta si è fermato. Dovremo stare attenti a non concedere verticalizzazioni"

Dal nostro inviato 

COLLECCHIO - Messa in soffitta l'esperienza tutt'altro che entusiasmante di Napoli, il Parma prova a ripartire da dove è ripartito sei mesi fa. L'Empoli ha significato per D'Aversa uno step importante per la crescita sua e quella di un Parma che è passato dal Castellani, le ha prese e ha vinto il campionato. E ha insegnato che ripartire è sempre possibile. Anche senza Inglese: "Non è tra i convocati, come Sierralta. L'attaccante non ha recuperato dalla botta di Napoli. Ci sarà Biabiany.Ceravolo? Sta facendo quest'anno il ruolo di alternativa, cosa che non aveva mai fatto prima. Confido molto in lui, abituato a partire da titolare e fare gol. Pur non avendo giocato in Serie A può fare bene e può dire la sua. Quest'anno occorre più fisicità e magari devi andartela a cercare più spesso, però lui lo può fare. Contro una squadra come l'Empoli che gioca molto bene a calcio e ha meritato la vittoria del campionato l'anno scorso. Per possesso palla e per la bellezza del calcio che esprime è sicuramente tra le prime dieci. Contrariamente a noi che veniamo da una scalata importante, hanno dato continuità al lavoro. potendo impostare dei concetti sviluppati a lungo termine. L'anno scorso all'andata avremmo meritato un risultato di pareggio, non meritavamo di perdere guardando i novanta minuti. Abbiamo sbagliato anche un rigore. Al ritorno siamo ripartiti dopo la più brutta partita da quando sono arrivato io al Parma. Facendo qualcosa di straordinario a ogni livello. Non era scontato affatto, ma il merito va ai ragazzi e alla società che ci ha messo a disposizine tutto quello che abbiamo consentendoci di lavorare al meglio. Andiamo in campo con l'umiltà di chi deve salvarsi. Conosciamo le difficoltà della partita, prepariamoci a una gara difficile. L'anno scorso si giocava per un obiettivo preciso, a ogni sconfitta c'era un cataclisma perché eravamo obbligati a vincere le partite. Ho letto che contro il Napoli il Parma si sia scansato, ma non è vero. Non possiamo permetterci di commettere degli errori, il Napoli è una squadra fortissima, ha dei valori assoluti che sono stati accentuati dai nostri errori. Mi viene in mente quello del quarto minuto che ha causato il primo gol del Napoli, costruito per vincere lo scudetto. Noi dobbiamo salvarci e lottare fino all'ultima giornata. Non abbiamo fatto di tutto per rendere al Napoli la vita difficile e questo è un rammarico. Contro l'Empoli sarà importante la fase difensiva, avere la compattezza di squadra, più si è bravi e più si può lavorare alti. Loro sono bravi nel possesso palla e finché non si aprono gli spazi giocano per poi andare in verticale, facendo dei movimenti di rotazione con le mezze ali. Caputo attacca la profondità che è una meraviglia. Il 3-4-1-2 ti allunga la squadra, ma abbiamo già analizzato gli avversari.  Ciciretti? Non giocava da tempo, avevo messo in preventivo le sue difficoltà. Non ha accusato alcun problema fisico, questo è un bene e la condizione la troverà. Deiola ha fatto una buona partita, ma credo che colpevolizzare il singolo non serva a nulla, perché ho visto una problematica di squadra più che relativa ai giocatori". 

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