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Ishak Belfodil: un gol in 23 presenze - foto Tm News Infophoto

Ishak Belfodil: un gol in 23 presenze - foto Tm News Infophoto

Parma | La prima asta si avvicina, Belfo si allontana E potrebbe non essere l’unico…

Il franco-algerino ha avviato le pratiche di rescissione del contratto assieme al suo procuratore Andrea D'Amico (che non vuole rilasciare dichiarazioni a proposito). E non è detto che sia il solo a intraprendere questa strada. Intanto la prima asta, prevista per mercoledì 6 maggio, è alle porte: ecco come funziona

Entro le 12 di mercoledì 6 maggio, si potrà sapere qualcosa in più sull’esito della prima asta. Il Parma è in cerca di un nuovo padrone dopo che Ghirardi si è rivelato essere “assassino del suo stesso sogno” e ha lasciato lì, in terra, un corpo pieno di ferite ma ancora vivo e voglioso di combattere. Lasciando perdere i pregressi pseudo-proprietari, il lavoro immane dei curatori sta portando qualche frutto. Rendere appetibile questo club, pieno di problemi e con un macigno pesantissimo sul groppone (rappresentato dal debito sportivo) non è semplice, ma Anedda e Guiotto si stanno dannando per far rientrare il treno sui binari ed evitare che deragli in maniera disastrosa. Difficile, ma non impossibile, dato che qualcosa si inizia a muovere con decisione. Con una serie di comunicati stampa, gli attuali rappresentanti della società, hanno fatto salire il morale a pezzi dei tifosi crociati, soprattutto dopo gli otto gol in due partite, tanto che gli schiaffoni con Lazio prima e Cagliari poi, sono passati inosservati. Anche perché alla chiusura di questo nefasto torneo mancano solo, per fortuna, 25 giorni o poco più e l’interesse si concentra solo su questioni extra-campo. Il verdetto è stato proclamato già, retrocessione, resta da capire in che serie. Per fortuna, però, solo se si pensa al lato sportivo, perché per far si che questa società trovi un compratore, qualche giorno in più non guasterebbe. Detto che di manifestazioni di interesse ce ne sono state, da mercoledì 6, fino al 28 maggio (ultima data utile per l’acquisizione del Parma), comincia la partita vera.  In mezzo 5 aste (6, 12, 18, 22, 28 maggio appunto), per aggiudicarsi la società. E chi compra il Parma, non solo potrà beneficiare di un prezzo d’affitto più basso, ma anche di una prelazione per l’eventuale acquisto della struttura di Collecchio, alias il centro sportivo, valutata 9,9 milioni di euro.

COME SI PARTECIPA ALL’ASTA? -  Ma come funziona l’asta? Gli interessati devono presentare delle offerte, chiaro, ma solo chi ha firmato un patto di riservatezza e, di conseguenza, ha avuto l’accesso alla web data room (una stanza virtuale secretata a cui si accede solo se i curatori consegnano le password, ossia solo dopo aver dimostrato identità e requisiti che soddisfano la legge italiana), ne prenderà parte. Se, ad esempio, l’offerta viene fatta da una sola società, con un prezzo o pari o superiore alla base d’asta di partenza, 20 milioni, vuol dire che quella società rappresenta la nuova proprietà del Parma. Se nessuno ha presentato niente (come si pensa almeno per la prima asta) si andrà alla prossima con la base che diminuirà progressivamente  del 25%. Se, ad esempio, tre società dovessero formalizzare la stessa offerta, queste saranno convocate presso un notaio e solo chi offrirà di più si aggiudicherà il Parma. Staremo a vedere.

CIAO BELFO… - Quello che non vedremo più, secondo indiscrezioni, dovrebbe essere Belfodil: come anticipato da Parmafanzine.it, il calciatore sta risolvendo il suo contratto con il Parma. Alla base di questa decisione, ci sarebbe la volontà, oltre che la sicurezza, di potersi svincolare a fine stagione. La scelta non è dipesa da questioni economiche, bensì dal fatto che firmando l’accordo di riduzione del debito, i calciatori interessati non sarebbero stati liberi di accasarsi altrove. Una manna dal cielo anche per i curatori, che vedono così grandi margini di risparmio anche per il loro esercizio provvisorio. Verosimilmente, in settimana, (mercoledì o giovedì), Belfo dovrebbe svuotare l’armadietto, e salutare i compagni. Lascia in dote oltre a un bel gruzzolo (il suo contratto è di 800 mila euro lordi, fino al 2018), un gol in 23 presenze e l’impressione che un talento così, poco propenso alla fatica, possa dissolversi da un momento all’altro. Ma Belfo potrebbe non essere l’unico. Da qui alla fine del campionato, i curatori cercheranno di abbassare il più possibile il debito sportivo: sono in programma altre riunioni, non è escluso che altri calciatori della rosa prendano la strada di Belfodil. Oltre ai quattro “no” incassati nella riunione di giovedì scorso, (che non dovrebbero rappresentare un problema dato che sarebbe solo un iter burocratico facilmente aggirabile), i curatori dovranno convincere i giocatori che sono passati da Parma a rinunciare all’80% dei crediti regressi. Non tutti sono d’accordo.  

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