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Il presidente Giampietro Manenti in piazza Garibaldi - foto Parmatoday.it

Il presidente Giampietro Manenti in piazza Garibaldi - foto Parmatoday.it

Parma | La Doyen Sport interessata, Tavecchio: "Speriamo nell'esercizio provvisorio"

Intanto Manenti ha incontrato Proto a Milano, sul tavolo la cessione del club? Il 19 è vicino, ma senza certezza alcuna, con la speranza della concessione dell'esercizio provvisorio. E il fondo maltese

La sberla che Nicola Sansone assesta sul volto tumefatto del Parma, va a chiudere una settimana conclusasi con un bel nulla di fatto, sia sul piano prettamente sportivo, ammesso che ancora qualcosa conti, sia su quello societario, con un'altra fumata grigia uscita dal camino dell'Assemblea dei soci di venerdì. Niente, nessuna novità, solo un prolungamento di un'agonia che, si spera, finisca in settimana, o in un verso, o nell'altro. Quella che comincia lunedì 16 marzo è davvero decisiva: giovedì ci sarà l'udienza pre-fallimentare presso il Tribunale di Parma, dove Manenti non potrà di certo mancare, anche se con i Pm non dovrà parlare lui direttamente, ma i suoi legali. Davanti ad Amara, Ausellio e Dal Monte, ci sarà da rispondere con dei fatti, non con le solite risposte evasive che dribblano i giornalisti. Fatti alla mano, Manenti a oggi sarebbe in grossa difficoltà, perché non ha mostrato né un centesimo, né uno straccio di prova che un centesimo da versare nelle casse del Parma lo abbia davvero. Niente scherzi, la decisione del Giudice non sarà immediata anche se non tarderà più di qualche giorno. Dopo di che, in caso di concessione dell'esercizio provvisorio, come tutti si augurano, i curatori fallimentari saranno al timone di un Parma svuotato. Sul tavolo solo i 5 milioni stanziati dalla Lega per portare avanti il campionato, sperando che bastino per far ripartire il club e trovare quel compratore che si accolli i debiti, magari rinegoziati, e regali la serie B a Parma.

DOYEN SPORT - Questo lo scenario di una commedia che non fa ridere, che prepara il Parma a vivere quattro giorni di agonia pura (probabilmente prolungata dai tempi tecnici del Tribunale per la sentenza definitiva), un Parma tenuto sotto scacco da Manenti, "ostaggio" di un presidente inadempiente che "svicola" con ogni scusa il discorso legato ai soldi. Lunedì, tra l'altro, si sarebbe anche incontrato con Proto, probabilmente per trattare la cessione del club e "intascarsi", forse, qualche migliaio di euro prima dell'Udienza pre-fallimentare. Intanto la vicenda è seguita con interesse anche dall'estero. Secondo indiscrezioni, il Parma sarebbe entrato nel mirino della Doyen Sport Investments Limited, fondo di investimento maltese che normalmente scopre, gestisce e controlla cartellini di giocatori importanti e opera soprattutto nei paesi sudamericani. ll fondo di investimento in mano al portoghese Nelio Lucas con sede legale a Malta, ma fortemente radicato nell’intero panorama calcistico mondiale, è specializzato in interventi multi-settoriali: idrocarburi, metalli, gas naturali, energie, infrastrutture, sport e intrattenimento. Il fondo Doyen ha aiutato tante squadre in difficoltà economica con prestiti pesanti: Porto e Benfica, in particolare, hanno tratto grande giovamento dall’intervento del gruppo di Nelio Lucas. In caso di esercizio provvisorio, la Doyen Sport sarebbe interessata ad acquistare il club per mantenere il titolo sportivo e rimanere aggrappati alla serie B. 

TAVECCHIO A TORINO -  "Il caso Parma? Intanto lo abbiamo parzialmente risolto, per ora portiamo avanti un campionato regolare. Ci sono ora norme che non permetteranno più casi come quello del Parma". Così Carlo Tavecchio, presidente della Figc, a margine della presentazione dell'amichevole Italia-Inghilterra in programma il prossimo 31 marzo allo Juventus Stadium."Spero che il presidente del tribunale conceda l'esercizio provvisorio. Dopodichè si aprirà un'altra questione che è quella dell'iscrizione ai campionati a seconda di quella che sarà la sua classifica. Se dovrà iscriversi in serie B, bisognerà costituire una nuova società che prenda in carico quello che è stato il pregresso e parzialmente i calciatori avere il ristoro che si meritano. Lega e Federazione hanno già fatto quello che dovevano fare, inserendo recentemente delle norme per l'iscrizione ai campionati con delle garanzie particolari, come moralità, probità e patrimonio".

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