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Alla scoperta della Feralpisalò | Il Dg Olli: "A Parma per vincere"

"Al Tardini non è facile vincere, ma ci proveremo. Vogliamo crescere"

“Negli anni abbiamo fatto ottimi campionati, adesso vogliamo continuare a crescere con piccoli passi. Ci ripresentiamo con l’ambizione di essere protagonisti e di voler dire la nostra e di avere un obiettivo play off. Vogliamo arrivare tra il quinto e il sesto”. Eugenio Olli spiega a parmatoday.it le scelte, i programmi e le linee guida di una squadra che da dieci anni gioca tra i professionisti. Gli obiettivi della Feralpisalò sono tipici di squadre ambiziose, consapevoli di dire la loro nonostante la consapevolezza di non essere una vera e propria corazzata. Di sicuro sono una squadra ostica, che viene al Tardini con un punto in più rispetto al Parma, chiamato a confermare il trend positivo che avanza da tre giornate, malgrado il pessimismo dei tifosi aleggi quasi ovunque. La squadra di Apolloni fatica a trovare trame interessanti, non crea gioca e nello sviluppo della manovra è lenta, non vive un periodo roseo, nonostante sia ancorata alle prime posizione e disti dalla prima quattro punti. Chi immaginava una fuga è presto deluso, e forse a causa di una campagna acquisti faraonica, almeno sulla carta, dove si è cercato di unire qualità a risparmio, ci rimane ancora più male. Ma tant’è, le difficolta vanno superate con l’unità di intenti e il lavoro, “alla lunga, squadre come il Parma e con i valori del Parma verranno fuori” dice Olli quasi sperando che questi valori emergano dalla prossima partita in poi”.

Si aspettava una partenza risicata da parte del Parma?
“Risicata? Mah, non sono d’accordo, il Parma è uno squadrone, assieme a Reggiana, Venezia, Padova, Bassano, Pordenone e anche noi, se mi permette, è una della squadre più attrezzate. Non c’è però un dislivello tra le pretendenti, non vedo una che primeggia sull’altra. Forse mi sbaglio, ma c’è tanto equilibrio in un campionato difficilissimo”. 

E intanto i tifosi crociati sono scontenti. 
“Forse immaginavano di ripercorrere la cavalcata dello scorso anno”

La Feralpisalò è cambiata rispetto all’anno scorso?
“Rispetto all’anno scorso abbiamo cambiato 12, 14 giocatori. Veniamo da un campionato molto particolare, fatto sulle montagne russe, con la parte centrale del campionato vissuta da secondi in classifica, abbiamo fatto risultati importanti soprattutto con le squadre importanti. Siamo partiti con, Michele Serena poi sollevato dall’incarico, ci siamo affidati ad Aimo Diana e abbiamo finito con lui il campionato. Adesso abbiamo scelto Antonino Asta, un tipo che sta dimostrando il suo valore nel tempo. Ex Bassano, Monza, abbiamo scelto di ripartire da uno giovane ma già pronto, arrivato a Salò dopo qualche approccio negli anni precedenti”. 

Come gioca la Feralpi?
“Con un 4-3-3 classico, poi magari si cambia soprattutto a partita in corsa. Giochiamo un calcio di qualità, di ritmo”. 

C’è un nucleo importante nella squadra?
“Sì, c’è Caglioni portiere ex Modena, Ramellucci (pro Vercelli, alla terza stagione con la Feralpi), Staiti (ex Entella). Siamo una squadra abbastanza equilibrata. Davanti abbiamo Braccaletti. Aquilanti in difesa, preso dopo il fallimento del Lanciano. Insomma, siamo un gruppo di giocatori con una buona esperienza. Non c’è il fuoriclasse”.

Braccaletti è il giocatore più rappresentativo però.
“Braccaletti da sette anni gioca con la Feralpi, è una punta esterna di grande movimento, di resistenza fisica e qualità. L’anno scorso ha fatto nove gol, da punta esterna, quest’anno è fermo a uno”.

Vincere la Lega Pro è così difficile come dicono?
“La categoria la conosco bene, questo è un campionato in cui se uno pensa di poterle vincere tutte, va a finire male. Questo è un campionato molto difficile. Non mi stupisco di questa falsa partenza del Parma. Il nostro campionato è pieno di squadre forti, considero Parma, Reggiana e Veneziale squadre che sicuramente hanno qualcosa in più rispetto al gruppone. Il Pordenone ha fatto un campionato importante, il Bassano pure, parlando dell’anno scoro. Se uno pensa di arrivare lì e vincere le partite pensa male. Non si conoscono forse i valori complessivi. Il girone A è tutta un’altra cosa, lì ci sono solo Cremonese e Alessandria. Ecco perché si prende il largo subito. Alla fine i valori verranno fuori. L’importante è stare lì per me non c’è la differenza che uno può considerare per blasone o organico”.

Come finisce Parma-Feralpisalò?
“Spero che lunedì finisca in modo positivo per noi, vogliamo dare continuità ai nostri risultati, giocare a Parma è difficile, ma se vogliamo ambire ad essere protagonisti nel gruppo di testa, devi avere personalità”.

Chi teme di più del Parma?
“Calaiò. Anche Evacuo è un lusso per la categoria. Sta poi ad Apolloni farli convivere”.

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