Parma-Fiorentina 2-2 | Amauri balla con Cassano, ma Fernandez gela il Tardini

Al 38' Cassano illude su cross di Amauri sporcato dalla difesa viola, Cuadrado in tap-in pareggia, ma il secondo tempo è vivo e al 5' Amauri segna il vantaggio su rigore, sciupando il tris qualche minuto dopo, poi Fernandez su punizione. Espulsi Diakitè, Munari e Borja

Cassano autore dell'1-0

Occasione sciupata, peccato, quando ti trovi in vantaggio per 2-1 contro la FIorentina fino al 86' vuol dire che hai fatto bene quasi tutto. Quasi perché il pareggio viola ha freddato il Tardini, che tornava a respirare aria d'Europa dopo una vita, che si trova ad applaudire una squadra cresciuta ma con qualche difetto da limare. Ma arriva il risultato positivo di fila numero 13, con i gol di Cassano e Amauri, su rigore contestato dai viola, che pareggiano due volte, prima con Cuadrado, poi con Fernandez restanmdo aggrappati al Napoli e chiudendo con un rischio, quello apportato da Palladino quasi nel recupero, che di testa non sfrutta la palla del 3-2 su invito di Parolo. Con la Fiorentina Donadoni richiama Amauri e Marchionni in campo rispetto alla vittoria contro l'Atalanta confermando il vestito tattico con cui il Parma è stato più bello, il 4-3-3 e confermando pure Molinaro, alla seconda da titolare di fila, con Gobbi costretto a guardare ancora da fuori i compagni a caccia del tredicesimo risultato utile consecutivo. In una partita difficile che rappresenta una specie di esame di maturità e contro una squadra piena di talento nella mediana, in grado di non farti toccare il pallone anche oltre il minuto di tempo. Per questo il tecnico crociato piazza lì Gargano a rincorrere tutti, e Amuari, più di Cassano, a dare una mano alla difesa quando la palla ce l'hanno loro Cuadrado e Joaquin non stanno fermi un attimo, c'è da rincorrere per Biabiany e Molinaro. 

IL MATCH - Pronti via i ragazzi di Montella fanno capire che in mezzo comandano loro, con Aquilani, Pizarro e Borja che girano palla e allargono i giochi sugli esterni. Matri gioca spesso di sponda per favorire gli inserimenti dei compagni e invitarli al tiro, ma Mirante viene graziato un paio di volte da un ultimo passaggio sbagliato, un'altra volta dall'imprecisione di Cuadrado che lo spaventa prima con una stoccata e poi, al 40', con un tap-in dopo che Matri aveva mancato la palla e Molinaro gliel'aveva sporcata. Forse nel momento più convincente del Parma, che lascia le briglie dell'incontro, quasi invetabilmente, al palleggio dei viola. In una decina di minuti però, grazie al pressing a centrocampo, sono riusciti ad andare vicino al gol almeno due volte, con Amauri che ha sparato in braccio a Neto, e Biabiany di poco al lato. Ci ha pensato Cassano, al 38' a portare in vantaggio il Parma ribadendo il rete un pallone lavorato da Amauri sulla sinistra e sporcato dalla difesa viola, sul quale si è precipitato, andando poi a ballare sotto la curva. 

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In complesso il pari ci sta, Parma e Fiorentina hanno avuto prima un bel da fare per studiarsi, con un possesso palla sul quale il Parma si è difeso bene, aspettando a volte più del dovuto, ma limitando i danni, uscendo quasi sempre limpido e palla al piede, come l'azione che ha portato al rigore, dopo soli quattro minuti dall'intervallo. Tomovic tocca Biabiany in area e, anche se i francese trova il pallone, finisce a terra. Gervasoni è li e fischia il rigore trasformato da Ama al 5' tra le proteste viola che, all'8' si ritrovano in dieci per un'ingenuità di Diakitè che frana su Cassano colpendolo da dietro. Gli spazi per il Parma si fanno invitanti, Montella sbraita e parla con il quarto uomo, ma la sua Fiorentina vacilla ancora e resta in piedi grazie a Neto che, prima para su Cassani, poi su Ama da due passi. Entrano Gomez, Ilicic e Fernandez, Montella stravolge i suoi con un 3-5-1 offensivo, che ricaccia il Parma nella propria metà campo. Atteggiamento sbagliato perché con la superiorità numerica e con il vantaggio, la squadra di Donadoni commette l'errore di arretrare troppo il baricentro e affidarsi al contropiede, sciupato un paio di volte. E Fernadez segna con una punizione magistrale il pareggio. Finisce con una lite tra  Munari e Valero espulsi. 

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