Parma, un punto per l'Europa. Con la Juve serve un altra marcia

L'1-1 del Tardini ha rallentato la corsa dei crociati, rimbalzati dal ben organizzato Genoa che ha pensato più a non prenderle che a darle. Un passo in avanti in classifica, ma preoccupa la condizione generale. Preoccupano le condizioni di Biabiany e Cassano, usciti malconci dal campo nella gara con il Genoa

Saranno state pure le 12:30, ma il Parma visto a domicilio non è stato il solito. Il pranzo a Ghirardi è andato mezzo storto, la squadra è sembrata appesantita e mezza addormentata in alcune fasi, mentre in altre ha fatto il suo, ma con meno enfasi rispetto al recente passato. Intanto perché ha trovato una squadra organizzata che ha fatto le barricate, da centrocampo in su, cercando di affidarsi al solo Calaio che, per fortuna, non è stato Gilardino. Il Genoa ha tirato in porta due volte, una delle quali ha fatto gol, poi indietro tutta e caccia al lancio per cercare l'attaccante che difendesse la sfera e aiutasse a farà salire la squadra. Ebbene, non sempre il piano è riuscito, ma almeno ha tenuto lontano il Parma dalla propria area di rigore. 

SENZA REGISTA NIENTE - Le occasioni più nitide i crociati le hanno avute soprattutto prima che il Genoa si sistemasse per bene in campo. Pronti via un paio di scambi che hanno portato sfogo sulle fasce, poi spazi chiusi e qualche tiro da fuori, in attesa delle invenzioni di Cassano che davanti a Prandelli si è vergognato un po', ma che quando ha voluto ha creato qualche apprensione. A centrocampo c'era un traffico pazzesco e mancava uno dai piedi buoni che creasse ritmo e facesse camminare il pallone. Senza Marchionni, poca lucidità a centrocampo, tanta confusione e qualche pasticcio di troppo che ha impedito ai ragazzi di Donadoni di andare a rete in maniera limpida. 

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CON LA JUVENTUS MARCIA IN PIÙ - Solo un occasione targata FantAntonio, quella che ha recapitato in modo geniale sui piedi di Parolo, ma non sfruttata. La costruzione del gioco e apparsa lenta e prevedibile, ma il carattere di una squadra che ha voglia di stupire, quello non è mancato. E pazienza se non si è vinto, comunque non si è perso e la corsa verso un sogno rimane viva anche se le tappe da percorrere ora sono difficili. Ostacoli duri da superare e, lo JS che attende i crociati. Li, contro la Juve dei record, occorre una marcia in più e senza rallentare, perché se lo fai c'è il rischio di andare fuori strada.

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