Parma, Ghirardi sogna l'Europa: "Disposto a fare una follia, Di Natale poteva venire da noi"

Il presidente intervistato da Tuttosport si sbilancia: "Se andiamo in Europa League potrei fare anche dei gesti inconsueti...". Leonardi: "Noi siamo consapevoli della nostra forza, il calendario ci dirà chi siamo".

E' un Ghirardi entusiasta quello che gira in queste ore. La vittoria contro il Verona ha consegnato al campionato una squadra lanciata verso un traguardo inaspettato, forse mai sperato, e che ora è a un passo. "Vedere il Parma lì in alto mi rende orgoglioso perché è frutto dei sacrifici fatti in questi anni - dice a Tuttosport -. Perché non bisogna dimenticare che quando sono arrivato a Parma, non c’era più nulla, calcisticamente parlando. Avere adesso una squadra che ha un gioco, che può stare al livello delle grandi del calcio italiano ci dà grande soddisfazione. Io guardo sempre le prime quattro-cinque e le ultime tre-quattro perché non bisogna mai dimenticare da dove si proviene e quali sono gli obiettivi primari. Un voto per l’Europa? Sono un tipo realista e non voglio dir niente. Però sarebbe una grandissima soddisfazione e se dovessimo centrare la qualificazione in Europa League, si potrebbero fare anche… gesti inconsueti…".

La gara contro il Milan è di fondamentale importanza, il calendario si fa sempre più importante, il tempo stringe e gli altri corrono. "A Milano dobbiamo cercare di imporre il nostro gioco - dice Ghirardi - e dimostrare ancora una volta di essere una squadra che sa lottare. Non dobbiamo essere né troppo modesti, né presuntuosi: quando abbiamo costruito questa squadra, pensavamo che potesse arrivare tra le prime dieci e così è stato. Il Parma d’altronde negli ultimi cinque anni ha sempre lottato per stare nella parte sinistra della classifica e questo non è una sorpresa, piuttosto lo è il fatto che stiamo lottando punto a punto per l’Europa". 

E visto che nel Ducato Antonio Cassano ha messo la testa a posto, "è maturo -spiega il presidente- ci ha sorpresi". si chiede a Ghirardi se Parma potrebbe far mettere la testa posto anche a Balotelli. "Oggi Mario non è un giocatore alla nostra portata. Poi magari non si sa mai, può venire a Parma quando avrà trent’anni: visto che siamo bresciani tutti e due, magari si fa qualcosa insieme…Porte aperte? E ci mancherebbe! I grandi campioni sono tali perché fanno divertire il pubblico e il presidente".

Poi gli elogi al tecnico: "Prima ha dato un gioco alla squadra, poi le ha dato costanza nelle prestazioni. I suoi pregi sono la modestia e la tranquillità: qualità che gli hanno permesso di diventare un campione quando giocava e che lo porteranno a diventare un allenatore top in futuro. Nel momento in cui una grande squadra lo cercherà, io sarò orgoglioso di lasciarlo andare e di aver contribuito alla sua crescita. Al contrario, se la sua volontà sarà quella di continuare a lavorare su questo progetto, non vedo perché ci debbano essere problemi a farlo, visto che le cose stanno andando molto bene e io sono molto contento del suo operato". 

E la chiosa è per un suo calciatore a cui è legatissimo, Lucarelli, e un obiettivo sfumato per un soffio, Di Natale: "Un acquisto del quale vado fiero quello di Alessandro Lucarelli. Tutti pensavano che l’avevo preso per fare un favore al fratello invece era un giocatore che seguivo nella Reggina di Mazzarri e che mi piaceva molto. Quell’anno è stato titolarissimo e ancora oggi, se non fosse avanti negli anni, meriterebbe anche qualcosa di più del Parma. Il colpo mancato? Di Natale, sembrava che lo stessimo prendendo, poi Pozzo ha deciso di trattenerlo. Se il Parma snobberà un eventuale partecipazione all’Europa League? No che non la snobberemo: dopo aver fatto tutti questi sacrifici, non avrebbe senso farci una partita e uscire. Farò una squadra competitiva per fare bella figura, questo lo prometto. Però è un “problema” che mi auguro di avere tra qualche mese…"

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LEONARDI E I 40 PUNTI - Arriva anche il monito dell'a.d. Leonardi, che spiega come il calendario possa essere l'unico giudice di un Parma che cresce. "I timori ce li avevo fino al raggiungimento dei 40 punti. Oggi ho la consapevolezza del nostro valore. Noi avremo un calendario che ci dirà se possiamo essere a un certo livello. Se noi, dopo questo tour de force, saremo ancora lì allora avremo l’impresa a portata di mano. Altrimenti dovremo essere, comunque, orgogliosi, perché sarà stata, in ogni caso, una stagione eccezionale. Insomma, lo sapremo solo vivendo. Dopo la partita con il Napoli, vedremo. Il mio motto è vivere la giornata, andare a prendere, ogni domenica, chi sta davanti. Pure ieri abbiamo guadagnato tanti punti".

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