Parma, Ghirardi al Processo del lunedì: "Il mio sogno è tornare in Europa"

Dopo la Domenica Sportiva il Presidente Tommaso Ghirardi e' stato chiamato ieri sera a intervenire anche al Processo del Lunedi: "Un po' di amarezza ce l'ho, sono sincero. Stasera ero convinto di fare i tre punti

Dopo la Domenica Sportiva il Presidente Tommaso Ghirardi e' stato chiamato ieri sera a intervenire anche al Processo del Lunedi: "Un po' di amarezza ce l'ho, sono sincero. Stasera ero convinto di fare i tre punti, a 5 minuti dalla fine solo una magia giocata straordinaria ci ha tolto la ciliegina sulla torta diciamo cosi. Resta comunque l'orgoglio di avere giocato alla pari con una squadra come la Fiorentina che e' tra le migliori del campionato.

Siamo tranquilli sappiamo che stiamo facendo un campionato importante e che abbiamo sia davanti che dietro di noi club che hanno fatto grandi investimenti non certo paragonabili ai nostri. Stiamo facendo qualcosa di straordinario, alla fine del campionato tireremo le somme. Sono contento per i tifosi e ringrazio tutti quelli che vengono allo stadio a tifare Parma per tutta la partita. Spero che anche loro abbiano voglia di sognare. Come me". Ci sono state volte in cui Ghirardi si e' detto "chi me lo ha fatto fare? A volte si fanno certe considerazioni, ma nei momenti difficili ho sempre tirato fuori la grinta, sognando periodi come questi. Negli ultimi 4 anni ci siamo classificati mediamente al nono posto. Se recriminiamo oggi che abbiamo pareggiato con la Fiorentina capiamo cosa stiamo facendo di grande e questo ripaga magari di qualche delusione che in passato ci e' stata. In generale io nel calcio ho avuto più di quel che ho dato. La storia di molti presidenti e' travagliata, io invece dalla gavetta con il Carpenedolo ho vinto sei campionati arrivando alle porte della C1 e poi subito in serie A anche grazie a Bondi".

Da' consigli al ct Prandelli sul suo futuro: "Conosco Cesare, siamo amici. Quando e' andato in Nazionale ha valutato bene questa scelta, all'inizio forse ha sofferto le pause che l'azzurro comporta ma poi i successi che ha colto lo hanno coinvolto pienamente. Credo che qualsiasi ragionamento lo fara' dopo il mondiale, non certo adesso". Ha mandato messaggi al ct per una convocazione in azzurro di Cassano: "Non serve mandargli messaggi.. Io non gli ho mai detto nulla di questo, parliamo spesso ma poco o nulla di calcio". Cosa fa più contento Ghirardi? "La più grande soddisfazione per un presidente e' vincere partita. Per altre cose devo dire che con Cassano e' stata vinta una scommessa. Più telefonate per dire sei matto che complimenti. Abbiamo dimostrato che può dare ancora molto al calcio italiano, con noi mai avuto problemi ma anzi ci ha dato grandi soddisfazione. Ha capito che e' più bello divertirsi che fare polemiche o vivere tensioni". Sulle discussioni Capello - Conte: "Sono storie che ci possono essere in tutti i settori, divergenze anche dettate dal divario generazionale. Capello e' un grande protagonista del calcio internazionale e credo che la crisi economica abbia impoverito un po' le nostre realtà, ma poi abbiamo dimostrato che in Europa non siamo male. Vedete come si e' comportato il Milan contro l'Atletico Madrid.."

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Ghirardi e il neo premier Matteo Renzi: sono coetanei, ci sono analogie? " Abbiamo la stessa eta'. Spero che abbia la fortuna di riuscire davvero a cambiare e che traduca in fatti la sua voglia di cambiamento". Un Renzi nel calcio italiano c'e? Andrea Agnelli e' giovane, segue in prima persona la Lega - dice Tommaso Ghirardi -. E non e' purtroppo da tutti. Credo che nessuno dovrebbe snobbarla perchè la Lega e' la nostra casa e noi dobbiamo farla crescere". Qual era il sogno di Ghirardi quando ha comprato il Parma? "Sono sincero: il mio sogno era quello di far ricordare un giorno anche il Parma di Ghirardi oltre a quello di Scala, Tanzi e Cannavaro e dare sostenibilità al club. Abbiamo eguagliato un record e poi migliorato. Ora non lo nascondo: il mio sogno e' tornare in Europa. Ma sono realista nel dirlo.. E' appunto un sogno. Ci speriamo, ci proviamo, consapevole delle potenze calcistiche con cui dovremo lottare e che ci precedono. Ma intanto questa sera abbiamo giocato un'altra gara che mi inorgoglisce".

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