Parma | Si va verso un aumento di capitale, Ghirardi resta per ora

Il presidente starebbe trattando la cessione della societa ma i tempi si allungano. E lunedì pagherà gli emolumenti grazie all'ultima iniezione di denaro fresco

Tutto... Taci, o quasi. Stando alle indiscrezioni che giungono nelle ultime ore, il Parma resterebbe ancora, non si sa se per poco o per molto, nelle mani di Tommaso Ghirardi. La trattativa con il Re del petrolio albanese si sarebbe arenata ma solo per un attimo. Tutto proseguirebbe con il massimo del riserbo con tutta la discrezione possibile, tanto che l'incontro per la firma che doveva esserci giovedì, non ci sarà. Il magnate albanese avrebbe chiesto un altro po' di tempo per riflettere e consultare i libri contabili della societa di Ghirardi, disposto a vendere ma non a svendere la sua creatura, ormai ridotta all'osso e senza nemmeno una certezza. L'unica è che la trattativa si è arenata, che seguirà il suo corso e che ci vorrà del tempo per le firme ma il tempo non è certo amico dei Crociati che, a Collecchio, vivono nel l'ansia e si allenano in un nervosismo contagioso che non regala sorrisi, solo tensione. 

Troppo sottile la linea tra la voglia di rivincita e la paura di non farcela. Una paura giustificata che si propaga anche nei gesti quotidiani di un allenatore che si affida a un self control invidiabile e che ora sta perdendo la pazienza. Urlacci a questo o quello, spiegazioni energiche e rimproveri volti a spronare un gruppo demotivato che vede in Cassano un leader, l'unico che ha una buona parola per tutti in qualsiasi momento. La squadra sta per essere risucchiata dalla sue paure, dovute a una classifica che potrebbe essere persino peggiore rispetto a quello attuale. Si teme per il punto o i punti di penalizzazione legate alle inadempienze della scorsa stagione. L'ambiente poco sereno non aiuta di certo, non dà sicurezza nemmeno nel fare certi movimenti. Tanti tiri, pochi nello specchio. Di certo se ti alleni in certe condizioni non riesci a fare le cose con naturalezza. E tutto pesa, anche la palla più facile del mondo. A seguire l'allenamento l'occhio vigile di Antonello Preiti, con Leonardi a combattere su altri fronti per cercare di cavare qualche ragno dal buco.

La squadra è nelle mani di Donadoni che aspetta notizie e che incrocia le dita e attende il 17 con ansia e con il timore che il buco da 16 milioni di euro da tappare resti senza un coperchio. L'aumento di capitale, l'ultimo della famiglia Ghirardi dovrebbe avvenire grazie ai soldi della proprietà, che si affiderebbe alle banche e alle fideiussioni e alle garanzie sui giocatori. Più difficile l'arrivo di nuovi soci perchè il momento non è propizio per investire in una società che sta sulle orlo del baratro e che si può riprendere solo se acquistata ex novo. E' tutto rimandato. 

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