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Davide Giorgino - foto D. Fornari

Davide Giorgino - foto D. Fornari

Parma, Giorgino saluta: "Un onore aver indossato questa maglia"

Durante Bar Sport, la trasmissione in onda su Tv Parma, il centrocampista intervenuto telefonicamente: "A Parma lascio molto. Ho dato tutto"

Il giorno dopo le bacheche di Facebook e i post su Twitter dei tifosi crociati sono tutti per Davide Giorgino. Invasi dal suo volto ritratto in piena trance agonistica mentre si porta l’avambraccio verso la bocca per esultare con un bacio sulla coroncina che ha tatuata proprio sotto al polso. Spiegherà dopo in mixed zone che quel gol lo ha dedicato alla sua famiglia e che il suo primo pensiero è andato al padre scomparso un anno prima. Era la notte del 19 dicembre, quella che i tifosi del Parma stavano aspettando da circa vent’anni. Era la notte di un derby che mancava da 4 lustri e che è stato marchiato in maniera indelebile da Davide Giorgino, uno degli eroi della doppia promozione del Parma che l’11 dicembre è passato al Rezzato, squadra di Serie D che milita nel girone B assieme a Mohamed Coly che per vari motivi (complice un guaio muscolare), non è riuscito a incidere allo stesso modo del centrocampista salentino entrato dal primo momento nel cuore dei tifosi crociati che si sono attaccati a questo ragazzo di 32 anni subito dopo la ripartenza dal fallimento. Non è uscito più dai loro cuori, proprio nel momento in cui ha segnato quel gol che è valso l’inizio di un  ciclo conclusosi per lui con la promozione in Serie B. In una partita in cui è stato determinante: l’azione del secondo gol di Firenze è anche suo. Quello rocambolesco di Manuel Nocciolini che ha avviato di fatto i festeggiamenti per la conquista della seconda promozione consecutiva in due anni alla quale Giorgino ha partecipato con un grande contributo.

Entrato dalla panchina, Davide ha lottato su quel pallone che ha saputo strappare al suo avversario, lo ha ripulito e lo ha messo in mezzo. Su quella palla Nocciolini ci è arrivato in maniera famelica, ma altrettanto famelica è stata l’aggressione al portatore di palla dell’Alessandria da parte di Giorgino, uno che a Parma ha lasciato il segno e che è riuscito in poco più di due anni a farsi amare al pari di tanti campioni più blasonati e celebri di lui che hanno vinto trofei in ambito europeo. Nella storia recente del Parma – e non solo – ci sarà sempre un posto speciale per Davide Giorgino, un predestinato che deve molto al pallone. ‘Scoperto’ da Corvino, si è allenato con Zeman a Lecce dove nel settore giovanile ha vinto tutto. Cresciuto con il mito di Edgar Davids, era entrato nel giro dei grandi quando è stato battezzato vice-Ledesma dal boemo. Nel Lecce di Vucinic, Bojnov, tanto per intenderci. Ma un incidente d’auto a vent’anni ne ha bloccato l’ascesa. Una discreta rivincita però se l’è presa a Parma, dopo tanto girovagare, dove è riuscito a ritagliarsi un posto importante nella storia recentissima della quarta società italiana più vincente in Europa dietro a Milan, Inter e Juventus.

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