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Foto Parmacalcio1913.com

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Parma, i dubbi di D'Aversa e la ricerca della continuità

Il tecnico deve risolvere il rebus attaccante. Ceravolo o Calaiò?

Se non altro il poco tempo a disposizione per preparare la partita contro l'Avellino permette a D'Aversa di dover ripartire dalle certezze. Poche, sul piano del gioco e delle proposte ma comunque presenti dopo il 3-1 in rimonta. Che il Parma abbia fatto male è stato purtroppo sotto gli occhi di tutti, ma la vittoria contro il Foggia di sicuro splende di una luce diversa e pesa comprensibilmente tantissimo. Per la classifica e soprattutto per il morale anche di qualche giocatore che ha fino a qui accusato segni evidenti di scarso rendimento.

Però da questa stagione dall'andamento generale altalenante, il Parma può ancora tirare fuori qualcosa di importante a patto che si punti sulla ricerca di un equilibrio e sulla continuità che più del gioco - a nostro avviso - ha latitato nella seconda parte di stagione. Affinché il 3-1 con il Foggia non resti un lampo isolato, il Parma deve in qualche modo cercare di incamerare punti partendo proprio dalla sfida del Partenio, dove Novellino e i suoi venderanno cara la pelle. L'Avellino non perde in casa dal 25 novembre, dal 3-1 contro il Palermo. Ma c'è di più: un dato confortante per una squadra che deve salvarsi e che ha perso solamente una volta in più del Parma. Dalla sconfitta contro i rosanero Cataldo e compagni sono usciti dal campo con zero punti solo quattro volte. Sconfitte rimediate in trasferta per giunta contro Spezia, Foggia, Venezia e Salernitana. Certo, i punti collezionati nell'anno solare sono solo undici in dieci partite, solo tre in meno rispetto a una squadra che in questo campionato ha avuto parecchie difficoltà.

D'Aversa partirà però con un bel pieno di fiducia datogli - oltre che dal risultato di domenica - anche dai rientri che svuotano lentamente l'infermeria zeppa fino a ieri. Insigne, Munari e Iacoponi saranno 'convocabili', Ciciretti è vicino al rientro completo ed è più facile sia pronto per la partita contro il Palermo (recupero della 29esima giornata), mentre Scozzarella è ancora out. Fiducia e qualche dubbio: se giocare con una punto (Ceravolo o Calaiò) o con due (Ceravolo e Calaiò), con la scelta che dovrebbe propendere verso la prima opzione. L'Arciere non è partito titolare domenica contro il Foggia perché il turno infrasettimanale è di quelli tosti e D'Aversa lo avrebbe preferito fresco e pronto per la gara in Campania. Ma le esigenze hanno comunque forzato l'impiego del giocatore che a questo punto potrebbe tornare utile come soluzione in corso d'opera. Certo, non sarebbe un bel premio, ma le scelte sono frutto di decisioni che spesso possono creare delle delusioni. Che possono essere smaltite solamente con risposte concrete sul campo. Il ritorno di Munari invece dà un po' di forza in in più al tecnico crociato che dovrebbe schierare Gianni nella classica posizione di play e rispedire Vacca, ancora in rodaggio, in panchina. Iacoponi potrebbe dare un po' di riposo al capitano, uscito anzitempo nella sfida con il Foggia. 

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