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Parma | Il Procuratore Rustico: "Istanza di fallimento". Indagine per bancarotta?

La Procura di Parma ha chiesto l'istanza di fallimento per il Parma. La notizia, già confermata dal Procuratore, è stata precisata oggi pomeriggio dal Procuratore Capo di Parma Antonio Rustico

La Procura di Parma ha chiesto l'istanza di fallimento per il Parma. La notizia, anticipata ieri sera, è stata confermata oggi pomeriggio dal Procuratore Capo della Repubblica di Parma Antonio Rustico che, all'incontro con i giornalisti in Procura non si è sbilanciato, ma ha riferito come funziona la legge in questi casi "come per un qualunque imprenditore". Così è accaduto per il Parma e l'udienza è già fissata per il 19 marzo. Sette giorni prima il Parma dovrà presentare i bilanci e 'convincere' il Tribunale della volontà, carte alla mano, di pagare le insolvenze. Se questo dovesse accadere l'istanza potrebbe essere archiviata. Se invece verrà dichiarato il fallimento potrebbe, ma il condizionale è d'obbligo, essere avviata un'indagine per bancarotta. "Normalmente l'azione penale segue quella civile, nell'eventualità della dichiarazione di fallimento" ha sottolineato Rustico. 

'Nulla di particolare -ha esordito il Procuratore Capo- come può accadere per qualunque società o imprenditore se giunge notizia in determinati modi e in determinate forme di un situazione di possibile insolvenza, di mancato rispetto delle scadenza che un imprenditore o una società ha nei confronti dei creditori tra le varie possibilità c'è quella di presentare l'istanza di fallimento al Tribunale fallimentare per verificare se ci sono le condizioni per accettare quest'atto di insolvenza ed arrivare ad un dichiarazione di fallimento.

"Avendo avuto notizia dei debiti la Procura ha ritenuto di attivare la procedura. La società, sette giorni prima dell'udienza, fissata per il 19 marzo, deve presentare i bilanci, fare un elenco dei crediti che nutre nei confronti di terzi e dei debiti per permettere al Tribunale di decidere se attivare o meno la procedura di fallimento. E' chiaro che la società ha tutti gli strumenti per paralizzare la procedura, riuscendo a pagare anche con dilazioni. Non è detto che quella della Pricura sia l'unica istanza, poichè potrebbero esserci altre istanze eventuali, da parte dei creditori". 

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