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Amauri, TM News Infophoto

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Parma, ora Amauri diventa un problema, non segna e con lui si gioca poco

A secco dalla sfida di Coppa Italia contro il Lecce, l'italo-brasiliano attraversa un periodo no sottoporta, confermato anche nella gara contro la Juventus. Impietosi i numeri e starebbe pensando anche a un rientro 'anticipato' in Brasile

Una sola volta aveva cominciato così male nella sua carriera da calciatore. Nella lontana stagione 2004-2005, quando Carvalho de Olivera Amauri militava nel Chievo Verona. Zero gol nelle prime undici giornate, con l'italo-brasiliano che si sarebbe sbloccato solo alla dodicesima, proprio contro il Parma, quando prima con un autogol (55'), poi con un gol (63') è riuscito a porre fine al digiuno e a dare inizio alla sua stagione, conclusa poi con una misera doppietta. Allora Ama giocava un po' di meno rispetto ad oggi, ora è leader assieme a Cassano di una squadra costruita sulle giocate di FantAntonio e sul peso dell'attacco che il brasiliano si sobbarca, in ogni partita, dato che per farlo giocare titolare, Donadoni sta rinunciando anche al telento di Sansone, con il quale il rapporto non è dei migliori, e all'estro di Palladino, che sembra essersi ritrovato.

SENZA GOL - E nemmeno contro la Juventus è arrivato il tanto atteso primo gol, nonostante una prova da combattente. La partita di Amauri, fin che il Parma si è mantenuto nella zona "rossa" della Juventus, è stata tutta sponde e sacrifici per i compagni, Donadoni in questa stagione gli chiede di essere più partecipe della manovra, di favorire gli inserimenti dei compagni e di non essere più terminale offensivo dell'azione e basta. E forse anche per questo che Ama non sa più segnare. E pur vero che di palle gol ne ha sciupate parecchie, ultima quella contro la Juve, clamorosa, per cui è stato "congedato" da Ghirardi e signora con un bel "vaffa" dettato dalla foga del momento. Può capitare, resta comunque uno dei suoi più grandi estimatori, il presidente come dichiarato in occasione del Premio Facchetti nella sede della Gazzetta dello Sport "Abbiamo grande fiducia, aspettiamo che si sblocchi ma non va dimenticato il lavoro importante che svolge per la squadra là davanti"

Ma sta di fatto che dopo undici giornate il gol resta un miraggio e, come se non bastasse, quando in campo c'è Amauri, il Parma non costruisce gran ché. Con lui devi fare un altro tipo di gioco, vero, ma le cose più belle, il Parma le ha fatte senza l'italo-brasiliano. 

COINCIDENZE - E non è una coincidenza. Con Amauri in campo il Parma ha mostrato poche trame e ha vinto solo una volta, anzi, nemmeno una, dato che contro Atalanta e Milan, al 90', era già stato sostituito, contro i nerazzurri addirittura espulso (52'). Donadoni comincia a interrogarsi e, seppure si dica felice del suo impegno e di quello che fa nel corso delle partite, perché lotta e si batte come un leone, non può gioirne appieno. E sembra che pure i tifosi lo abbiano abbandonato al suo destino dopo lo sciagurato colpo di tacco di sabato contro i bianconeri, anche se la maggior parte di loro lo tratta da idolo. Il mercato di riparazione è la soglia di attesa.

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