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Vigilia contro la Juventus, Liverani: "Mercato? C'è il direttore, io penso alla partita"

"Stiamo crescendo, ci vuole tempo ma se dovessi scommettere per l'obiettivo del Parma dico che noi lo centreremo senza patemi". Sui bianconeri: "Fanno un altro campionato, hanno dominato al Camp Nou"

Fabio Liverani - foto Ansa

"Una squadra come noi avrà sempre dei nei - dice Fabio Liverani in conferenza stampa -, sta nel lavoro cercare di limitarli il più possibile. E' normale che in questo momento cerchiamo di avere una solidità difensiva, però come ha detto anche qualche calciatore". Il Parma si prepara ad affrontare la Juventus con la testa leggera, forte dello 0-0 contro il Cagliari e di una striscia positiva che lo può far ritenere soddisfatto. "A Milano siamo sembrati migliori ma abbiamo creato di più con il Cagliari - spiega l'allenatore in conferenza - eppure non l'abbiamo sbloccata. Se avessimo vinto 1-0 con il Cagliari sarebbe stata una partita perfetta perché il gol dà un valore in più. Ci lavoreremo, ma nell'ultima partita abbiamo creato abbastanza". E' una settimana importante, non solo per la caratura dell'avversario, ma anche per la definizione di strategie future. "Il mercato? Io di nomi non ne faccio, c'è il direttore, c'è un buonissimo reparto scout, io posso dare indicazioni su caratteristiche. Abbiamo perso Nicolussi e abbiamo la difficoltà di Grassi, noi non avevamo bisogno di fare tantissimo. Cerchiamo un giocatore mancino da mettere sulla trequarti, uno che vada ad ampliare le punte e per il resto sono contento. Ci vuole tempo per crescere, ma se dovessi scommettere per l'obiettivo del Parma noi c'entreremo gli obiettivi senza patemi".

"In questo momento - spiega l'allenatore - stiamo crescendo e cercando di portare rifornimenti alle punte e arriveranno anche con gli esterni di difesa. Siamo una squadra che arriviamo più velocemente con gli esterni, ma non con quelli di difesa per caratteristiche. Ci si dimentica che Gagliolo e Pezzella non hanno avuto continuità di condizione e allenamento. Busi è arrivato ad ottobre con una lesione e su 70 giorni 35 li ha fatti individualmente, sono cose che per sviluppare il gioco possono fare fatica. Non ho grandi preoccupazioni, migliorando qualcosina e in condiizoni ottimali le occasioni arriveranno, non ho preoccupazioni. Karamoh è un giocatore che l'anno scorso non ha fatto più di due partite dall'inizio, è un 98 e bisogna accompagnarlo e avere pazienza, aiutandolo nelle scelte della partita. Quando si decide di puntare sui giocatori, tutti vorremmo un ventenne pronto e determinante, ma un ventenne che fa questo viene pagato 50 milioni, gli altri vanno accompagnati. Alla linea verde va dato tempo". La formazione non è ancora definita: qualcosa a metà tra il vero e la pretattica. "Con Pezzella fuori non abbiamo alternative. Iacoponi è adattato, Busi sta crescendo, è da valutare questo ballottaggio. Io credo che possiamo rispettarli, ci saranno momenti nella partita, fa parte dei novanta minuti, sono poche le squadre che dominano sempre. Dovremo essere bravi a farli correre e creare difficoltà. Pesa l'assenza dei tifosi. Preparare senza l'adrenalina della gente, è un calcio meno amato. Sappiamo che dovbbiamo farlo e ci adeguiamo, è un calcio non bello e il fattore campo è andato a sparire. Ma a prescindere da questo, il nostro atteggiamento è di prove a vincere, poi c'è l'avversario che lo permette di più o di meno. Noi non andiamo a fare le partite per limitare i danni, non per scelta. La nostra scelta è cercare di vincerle tutte, i punti sono importanti ovunque. Da Genova in poi siamo una squadra in crescita, magari oggi con due punti in più si parlava di una squadra più avanti, ma fa parte del gioco".

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