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Yves Baraye, ammonito mentre esulta - foto D.Fornari

Yves Baraye, ammonito mentre esulta - foto D.Fornari

Parma, l'estate difficile di Baraye: "Se resto? Io ho già deciso"

"Ho fatto la mia scelta, ora se vogliono vendermi non ci posso fare niente"

Yves Baraye parla chiaro. Rimanere a Parma per vincere, malgrado la società non gli abbia dato granché di rassicurazioni sul futuro. L'incertezza che si porta dietro dalla fine dell'anno scorso non lo fa stare tranquillo, il cambio di ruolo nemmeno e passare dall'essere la stella a doversi guadagnare il posto potrebbe essere pericoloso soprattutto a livello psicologico. Un passo indietro che potrebbe condizionarlo parecchio. Ci sarà da lavorare, da guadagnarsi la maglia da titolare e la fiducia di Apolloni che non ha posto nessun veto sulla sua cessione, così come la società. "Io voglio rimanere, poi se mi vendono...". E le offerte sono arrivate. Continua a lavorare, Yves,  "'inizio di stagione lo sto vivendo bene, sto provando come centrocampista ma sono ruoli che ho già fatto in passato. Con la Juve Stabia facevo la mezzala, la seconda punta, l'esterno, come nelle altre esperienze passate. I ruoli non sono importanti, la cosa fondamentale è stare in campo. Voglio essere in campo, il ruolo cambia poco. La prima in casa contro il Lumezzane, mia ex squadra? È la prima squadra con cui ho giocato, era la mia prima esperienza. Ho giocato tanto lì, ma nel calcio non c'è pietà, ora sono nel Parma e voglio sempre vincere. È la prima in casa, non vogliamo certo perdere, vogliamo subito i tre punti, sia in trasferta contro il Modena che in casa contro il Lumezzane. Il mio futuro? Io sto bene a Parma, voglio rimanere qui, ma nel calcio non si sa mai.... Se mi manderanno via loro vedremo... Io sono qui a Parma per giocare e basta. Se mi mandano via non c'è scelta... Ma la mia scelta è quella di rimanere, e stare in campo. Io voglio giocare. Le avversarie più temibili di questa stagione? Quelle che danno fastidio normalmente sono le piccole squadre, ma noi dobbiamo giocare con tutti allo stesso modo, puntiamo a vincere il campionato e per questo non dobbiamo sottovalutare nessuno. Se quest'anno giocando più indietro farò meno gol? Il mio compito non è quello di segnare, l'importante è che vinca la squadra. Lo scorso anno ero più vicino alla porta, quest'anno giocando da mezzala posso comunque fare gol. Posso fare tutto, assist, gol, è uguale: l'importante è che vinca il Parma e che saliamo in Serie B. Se accetterei la panchina? Ogni giocatore vuole sempre giocare, io darò il massimo per scendere in campo, e se meriterò la panchina l'accetterò, ma lavorerò sempre per essere pronto e dare il massimo quando verrà schierato".

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