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Foto Tm News Infophoto

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Parma Lazio 3-1 | Giovinco e Floccari riaccendono la luce

L'attaccante (doppietta) e Mariga affondano i biancocelesti, tornando così alla vittoria che porta i crociati a otto lunghezze dal Lecce, terzultimo. Salta la luce, partita sospesa qualche minuto

Questa volta i cali di tensione ce l’ha l’impianto elettrico del Tardini, che, intorno al 18 minuto del secondo tempo, fa le bizze e “decide” di spegnersi in concomitanza con l’ora della terra, per un problema della cabina principale. Con buona pace di Ghirardi, teso in tribuna, ma finalmente sorridente. Ne ha di motivi per esserlo il presidente, a partire da un risultato importante, ottenuto contro una squadra di caratura elevata, seppur priva del suo uomo migliore, Klose, la cui mancanza si era avvertita anche con il Cagliari. Sorridente per i numeri di un Giovinco grandissimo, capace di caricarsi la squadra sulle spalle e portarla alla vittoria grazie alle sue giocate. Il gol non arriva ma a questo ci pensa Floccari, che si riserva la doppietta proprio contro la sua ex squadra prima di prendersi la meritata standing ovation e lasciare il posto ad Okaka. Giovinco inventa, Floccari trasforma, con in mezzo tanta corsa e, quella voglia di vincere che forse per tanto tempo è mancata. Sorride anche Donadoni la cui lezione, affiancata al tè caldo dell’intervallo, deve aver spronato i suoi che, dopo il 2 a 0, un po’ avevano rischiato, per non voler abbandonare la tradizione dei blackout. Dopo otto gare senza vittoria, il Parma si riserva una gara attenta e grintosa, con un inizio sorprendente che porta due gol dopo appena 11 minuti, con diverse occasioni per arrotondare prima di subire il colpo di Scaloni. Floccari chiude i conti sbucando da una mischia su punizione, non esulta, ma dentro di sé sa dell’importanza e del peso che i suoi centri hanno. Donadoni recupera in extremis Mariga, con un autentico miracolo e lo piazza nella mischia dal primo minuto, con il keniota pronto a battagliare al fianco di Valdes, schierato come regista basso davanti alla difesa, protetto a sinistra da Galloppa. La linea mediana viene completata da Biabiany a destra e Gobbi a sinistra, con Giovinco e Floccari, alla sua prima da ex biancoceleste, davanti. In difesa Zaccardo, al rientro dopo la squalifica, si posiziona sul centrodestra, con Paletta e Lucarelli a difesa di Mirante. Dall’altro lato Reja, che viene dalla vittoria contro il Cagliari, lascia Hernanes in panchina e si affida alla difesa titolare, con Konko, Biava, Dias e Radu davanti a Marchetti. Il rombo di mezzo viene guidato da Ledesma, con Gonzalez e Matuzalem a lottare e recuperare palloni da recapitare a Mauri, trequartista alle spalle di Kozak e Rocchi, chiamati al pressing alto quando i gialloblu iniziano l’azione dalla retroguardia.

IL MATCH – Il fischio di inizio sembra sentirlo solo il Parma, con la Lazio che inspiegabilmente, resta chiusa negli spogliatoi finoal 20’. Ma quando si sveglia ha già perso Dias e si ritrova sotto di due gol, merito della squadra di Donadoni che parte a mille e, nel giro di 11 minuti, scarta i regali offerti dalla retroguardia biancoceleste. Il primo a ringraziare è Mariga, che non doveva neanche giocare, che strano il calcio, e che invece va a prendersi il merito del primo vantaggio, dopo che Marchetti aveva detto no con un guizzo, a Floccari che lo aveva impensierito di testa. Lo stesso portiere non può nulla sulla conclusione precisa del centrocampista che va ad esultare con i compagni. Ma Floccari, che c’era rimasto male prima, trova il modo di comparire lo stesso sul taccuino dell’arbitro, sotto la voce Marcatori, raccogliendo un tiro sbilenco di Paletta e depositando in gol senza esultare. Condizione ideale per il Parma che, sul doppio vantaggio, si chiude e attende la Lazio, che si scuote di dosso un inizio da incubo e prova a reagire con Mauri che si allunga di testa e non trova di poco la porta su punizione di Ledesma. Nonostante i piedi buoni nel mezzo, il Parma gestisce male alcune ripartenze, pur avendo molto spazio davanti, mostrandosi non sempre lucido quando c’è da impostare. Due volte ci riesce, con l’impressione di poter fare male quando, il suo uomo più tecnico, nel giro di pochi minuti ha due occasioni per chiudere la gara. Giovinco spreca però, prima sparando su Marchetti, poi sbagliando mira da posizione appena defilata, con la palla che viene accompagnata fuori dall’incredulità di Donadoni, già pronto ad esultare. Ma chi esulta al 36’, è chi non ti aspetti. Azione all’apparenza senza pretese, viziata da una posizione irregolare di Kozak che serve Scaloni sulla destra. Il difensore prova il tiro e, prima del gol, trova anche la deviazione determinante di Gobbi che spiazza Mirante, riportando la Lazio in partita. Partita che, prima del fischio di Giannoccaro, vede Galloppa mancare la porta di testa per una questione di centimetri, su cross di Biabiany che, a tratti, è tornato quello decisivo di un tempo.

La ripresa vede Donadoni costretto a fare a meno di Mariga, lesione di primo grado alla coscia sinistra per lui. Morrone lo rileva e per il Parma non cambia nulla dal punto di vista tattico, con la squadra di Donadoni che entra più compatta rispetto al finale del primo tempo. Gobbi spaventa Marchetti con un cross deviato da Biava, Zaccardo si vede murare la conclusione a porta semi-vuota, la Lazio ci prova ma impatta sulla buona fase difensiva di Paletta e Lucarelli, con Floccari dall’altro lato che prova a chiudere la gara con un gioco di prestigio che non gli riesce. Per le magie c’è Giovinco, a lui si che riescono i numeri, accompagnati da applausi convincenti. Il Parma gestisce correndo davvero pochi pericoli, Reja si accorge che manca qualcosa là davanti e si affida alla fantasia di Hernanes, lasciata a riposo per un tempo. Il brasiliano sostituisce  Mauri, ma il gol lo sfiora Kozak, che di testa schiaccia troppo la palla. Lo trova invece Floccari, nella personale doppietta alla sua Lazio, su punizione di Giovinco, uomo squadra e trascinatore nel vero senso della parola. Per intenderci basta vedere il coast to coast che regala al 34’, beffando Scaloni, con Marchetti che limita i danni.Il Parma controlla la gara senza affanni e la conduce in porto senza blackout ma con tanta luce, quella di Giovinco

LE PAGELLE 

IL TABELLINO DI PARMA-LAZIO 3-1

PARMA 3-5-2
83Mirante, 5Zaccardo, 29Paletta, 6A. Lucarelli (dal 45’ s. t. 33Santacroce), 7Biabiany, 15Mariga (dal 1’s. t. 4Morrone), 17Valdes, 8Galloppa, 18Gobbi, 10Giovinco, 11Floccari (dal 45’ s. t. 21Okaka)
A disp: 1Pavarini, 2Jonathan, 23Modesto, 80Valiani
All. Donadoni

LAZIO 4-3-1-2
22Marchetti, 29Konko, 20Biava, 3Dias (dal 16’ s. t. 5Scaloni), 26Radu, 15Gonzalez, 24Ledesma, 11Matuzalem, 6Mauri (dal 24’ s. t. 8Hernanes), 18Kozak, 9Rocchi (dal 18’ s. t. 30Alfaro)
A disp: 1Bizzarri, 27Cana, 32Brocchi, 87Candreva
All. Reja

Arbitro: Sig. Giannoccaro di Lecce
Marcatori: al 5’ p. t. Mariga (P), all’11 p. t. e al 26’ s. t. Floccari (P), al 36’ p. t. Scaloni (L)
Ammoniti: al 29’ p. t. Konko (L), al 34’ s. t. Valdes (P), al 38’ s. t. Scaloni (L), al 44’ s. t. Lucarelli (P)
Espulsi: nessuno

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