Parma | Tocca a Pedro Mendes, da “gioiello” a dimenticato in panchina

Il portoghese, ex canterano del Real, ha giocato solo 4 volte da titolare, collezionando appena 7 presenze. Impiegato spesso fuori ruolo, da terzino destro nella difesa a quattro, con la Lazio sarà titolare, salvo ripensamenti

Una volta Pedro Mendes era un giovane promettente, cresciuto nel vivaio del Real Madrid e arrivato a Parma con l’etichetta di difensore forte, uno che si sarebbe fatto in fretta. Normale, se si pensa che il primo gol tra i professionisti, lo ha segnato con la camiseta blanca del Real, seppure in Segunda Division. Dopo 22 presenze, non arriva il riscatto e torna allo Sporting Lisbona, club che lo ha portato al calcio che conta. Pedro il Bello, come lo chiamano i tifosi, è diventato grande, non ha trovato l’accordo con la squadra portoghese e, a costo zero, è arrivato al Parma, dove si è imposto subito. Donadoni lo ha apprezzato per le sue doti tecniche, per la prestanza fisica e per senso della posizione.

Bravo in marcatura, meglio nella difesa a tre, dove può cominciare anche l’azione, che nella difesa a quattro, dove o fa il terzino, con pessimi risultati, o il marcatore. Ma qui, quasi mai gli si da la possibilità di giocare, Donadoni gli ha preferito sempre Felipe in questo ruolo, e quando è stato impiegato, si è messo sull’out di destra, dove ha riscosso pochissimi consensi. Sono altri i movimenti da fare, perché Mendes non è tipo veloce, quindi fa fatica ad attaccare e fatica anche quando viene attaccato dal suo lato. Meglio in anticipo, il portoghese nato in Svizzera, si è visto spesso superato ora da Santacroce, ora da Costa, diventato ormai titolare fisso al fianco di Lucarelli e Felipe, quel Felipe di cui lo scorso campionato, fino al prestito, era sostituto naturale.

Sceso nell’indice di gradimento di Donadoni, un indice in cui il numero 4 è precipitato in maniera vertiginosa, le presenze sono diventate appena sette, quelle da titolare quattro: sei le panchine, con un totale di 463’ giocati, nei quali ha fatto in tempo a beccarsi due gialli. Contro la Lazio, senza Felipe, visti anche gli scivoloni di Santacroce e compagnia, il prestante Mendes dovrebbe essere titolare, stavolta al suo posto, nel tentativo di fermare il tridente arrabbiato di Pioli, senza Candreva ma con tanta gamba da sfruttare. Potrà essere la partita del riscatto e, chissà, ritornare a essere quel gioiello che, a questo punto, potrebbe essere anche valorizzato. 

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