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Domenica, 19 Maggio 2024
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Vigilia contro il Lecco, Pecchia: "Non siamo nelle condizioni di fare dei calcoli"

L'allenatore del Parma in conferenza stampa: "L'anno scorso eravamo in condizioni diverse. Ora contano solo i nostri risultati. Il mio rinnovo? C'è un contratto, non è importante adesso"

Il Parma vede la meta. Stasera capirà un po' di più, dopo Venezia-Cremonese, quanto sia vicina. Indipendentemente da come vada la partita tra terza e quarta in classifica, Fabio Pecchia vuole vincere per invertire un po' il trend dell'ultimo periodo. Nelle ultime quattro partite, una vittoria due pari e una sconfitta. Due gol all'attivo, un po' pochi per il ritmo della capolista indiscussa di un campionato fino a qui dominato. 

"Alla squadra non ho fatto nessun tipo di discorso particolare. È sempre e solo una partita di calcio. Serve leggerezza, godersi il momento. Non mi faccio condizionare dai numeri e dai risultati, vedo i ragazzi giorno dopo giorno e capisco che sono in salute. Serve continuare così. Domani vale sempre tre punti. Più si avvicina la fine del campionato, più il margine si assottiglia. Bisogna essere concentrati solo ed esclusivamente sul fattore campo. Tutto il resto non conta". Il Parma sta dando continuità al suo lavoro. I rinnovi di Balogh e Bernabé vanno in questo senso. "Sono contento per i ragazzi, va fatto un plauso alla società. Il mio rinnovo? Non è importante, io ho un contratto". 

La formazione? "Al di là delle scelte la protagonista è la squadra. Serve voglia di difenderci tutti insieme e la voglia di attaccare tutti insieme. Tutti viviamo ogni partita con grande emozione, continuare a creare questo rapporto bello e il clima è evidente che vada costruito da qui fino alla fine. Il gruppo sta bene, tutti a disposizione e tutti della gara, anche quelli che rimarranno a casa per questioni numeriche. La formazione la faccio in base alle prestazioni, all'attitudine nelle partite. Segniamo pochi gol? Fare il calcolo sul breve condiziona. A seconda del periodo preso in esame si ha numeri diversi. Continuiamo a creare tanto, abbiamo avuto diverse palle gol anche quando non abbiamo segnato. Bisogna però fare più attenzione quando si va a chiudere la porta e sulla palle inattive. Meglio avere italiani in rosa? Ho avuto anche l'opportunità di lavorare all'estero con Benitez, avevo tanti stranieri. Bisogna aver la capacità di creare gruppo anche in una squadra multi-culturare. Può essere un percorso più lungo". 

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