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Fabio Lauria, pronto al rientro - foto Davide Fornari

Fabio Lauria, pronto al rientro - foto Davide Fornari

Lauria vuole riprendersi il Parma e prenota un posto per la Lega Pro

Dopo il guaio al polpaccio che lo ha costretto a stare fuori per quasi due mesi, saltando otto partite, Fabio si rimette a lavoro e morde il freno. Apolloni gli parla continuamente, lui non vede l'ora e punta al derby e... ai professionisti

PARMA - Quaratnasette giorni sono tanti. Quarantasette giorni di meditazione, di rabbia e di frustrazione, da riversare sul campo. Perché proprio sul più bello, mentre Fabio Lauria stava certificando a colpi di prestazioni, di gol e assist, ben sei, di poter essere l'uomo in più di un Parma che a un certo punto non poteva quasi fare a meno di lui, si ferma. Lo blocca una lesione di secondo grado al polpaccio, con la prima diagnosi che è poco incoraggiante. Due mesi di stop, minimo, con l'esterno che forse torna pronto per godersi la volata. Questo il parere dei medici. C'è scoramento, ovviamente, quando sai di poter dare tanto e anteponi gli obiettivi della squadra a quelli personali, quando ti senti addosso una maglia, non c'è cosa più brutta che doverla prendere e mettere da parte per un po', guardare i tuoi compagni in silenzio, magari masticando amaro, camminando qua e là per la tribuna, come se fossi davvero il proprietario della squadra per cui di fatto giochi, esultare come quando segni, seppure a segnare è un tuo compagno e tu lo applaudi da sopra.

La famiglia, la moglie e i suoi figli hanno aiutato Fabio Lauria, uno che con il pallone ci sa fare parecchio, uno tosto, uno che ha fame, che ha fatto una carriera di tutto rispetto, che è arrivato al Parma nel momento migliore, in un periodo che lo mostra maturo, capace di accettare anche le decisioni dell'allenatore che non sempre sono state dalla sua parte, almeno all'inizio di questa avventura. Situazioni che ha aggiustato nel corso del tempo, quando, con tre gol e sei assist, ha dimostrato che quel posto era suo. Per questo, dopo aver smaltito qualche problema iniziale, prima che la malasorte ci mettesse il carico da undici, Fabio era uno che Apolloni faceva fatica a sostituire. Corsa, sacrificio e qualità nel tiro e nel dribbling. Un'ala di livello, brevilineo, veloce e anche capace di fare gol, oltre che di impreziosire le sue prestazioni con assist gradevoli che mandano in porta i compagni. Uno dei pochi a provarci anche da fuori, con il sinistro che ha, infatti l'arma della conclusione dalla distanza può tornare a essere importante in questo momento di appannamento generale della squadra che fatica a giocare e a creare occasioni da gol.

Insomma, caratteristiche importanti, tutto quello che è mancato da quando si è fatto male. In partite bloccate tatticamente, come quelle di Forlì per intenderci, Fabio sarebbe servito come il pane, e invece, ancora non prontissimo, ha guardato i suoi compagni mangiandosi le mani in tribuna, con sua moglie e i suoi figli che sono stati fondamentali in questo percorso di rieducazione. Prima, tanta piscina e fisioterapia, colloqui con lo staff medico e una buona dose di pazienza. Ma per fortuna sua e del Parma, Lauria adesso sta benone, corre da qualche settimana per i fatti suoi, prima di aggregarsi alla squadra che lo attende con impazienza e che non vede l'ora che torni. Per beneficiare delle sue qualità. Apolloni, insoddisfatto evidentemente dagli esterni, aveva cercato di tamponare l'emorraggia ache provando Corapi come ala, a sinistra però, Lauria gioca quasi sempre a destra per convergere e mandare il pallone sul palo lontano. Come ha fatto tre volte in quest'anno. Esperimento rimandato, quello di Ciccio. Domenica Fabio riassapora la partita, il clima, può guardare i suoi compagni da più vicino, dalla panchina. Perché si va verso la prima convocazione dopo l'infortunio. Apolloni vuole testare i riflessi del suo esterno, lo manderà in panchina e presumibilmente in campo per una manciata di minuti, uno spezzone. Adesso deve assorbire bene i carichi di lavoro, rimettersi in sesto e pensare al campo, che gli manca da quarantasette giorni. 

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