Parma, parla Leonardi: "I tifosi siano contenti di festeggiare la permanenza in A"

L'ad crociato si è presentato in conferenza stampa per lanciare un segnale a tutti: "Non bisogna pensare solo al mercato ma anche a ciò che è stato fatto" e sull'Inter - "Non mi ha contattato nessuno"

Pietro Leonardi in conferenza stampa

Oltre che ad anunciare il rinnovo di alcuni contratti, un rinnovo che serve a cementificare, diciamo così, lo spogliatoio in una stagione fondamentale per il Parma, la conferenza stampa che Leonardi ha convocato nel quartier generale di Collecchio è servita anche a chiarire alcuni punti soprattutto per quanto riguarda temi exra-calcistici, invitando tutti i presenti a una collaborazione e a uno scambio di idee. "Noi siamo sempre a disposizione - ha detto l'amministratore delegato del Parma - vogliamo essere chiari e diretti. Avevamo promesso di non rispondere più a provocazioni, o meglio, di rispondere con il sorriso di chi è consapevole che qui si lavora e c'è un progetto, ma c'è un limite a tutto. Polemiche gratuite, basate su inesattezze non ne vogliamo più fare e questa, oltre ad essere una conferenza stampa per annunciare alcune mosse, è un invito anche a una collaborazione". E inevitabilmente i rinnovi di Pavarini, Lucarelli, Morrone e Marchionni passano in secondo piano. All'ordine del giorno ci sono alcune rettifiche che Leonardi ha voluto esplicitare quando mancano poche partite dalla fine di un campionato che, in tutta onestà, ha destato qualche preoccupazione nei tifosi per l'andatura presa. Ma l'a.d. tuona e, carte alla mano, fa riferimento ai proclami fatti ad inizio stagione o in occasione dell'incontro avvenuto con Donadoni durante il rinnovo, poi presentato attraverso una conferenza stampa. Un "noi vogliamo stupire" che aveva in qualche modo deviato i tifosi dalla andatura normale. "A me risulta che il nostro obiettivo sia stato sempre la salvezza. Ho sempre detto che il nostro è un campionato difficile e complicato, il discorso di voler stupire è dettato anche dal fatto che possiamo permetterci di vendere giocatori come Giovinco. Ci dicevano che dipendevamo da lui, ebbene, vendendolo abbiamo dimostrato che così non è stato. Abbiamo messo in luce giocatori come Belfodil per un periodo, Sansone. A volte si stupisce ad essere virtuosi, troppo facile buttare i soldi senza combinare nulla. Si dice che non si sa perché il Parma ha difficoltà economiche. Qual'è la societa che si può permettere di ripianare senza cedere? Si deve vendere. E' la logica. Vedete le squadre tedesche che organizzazione, hanno dato quattro gol a testa a Barcellona e Real Madrid e hanno dimostrato, con le loro mosse, essere lungimiranti e di saper fare certe cose, (investire sui giovani, su infrastrutture ndr).  Bisogna dare forza a società medio piccole solo così aumenta la competitività e derivano altre cose. Io sono un uomo che sta con i piedi per terra. Noi abbiamo stupito abbastanza. Siamo ricondotti come la società che ha venduto di più e che ha prodotto più plusvalenze. Siamo al nono posto da quattro anni e manteniamo la categoria da altrettanto". Chiarita la questione, si passa poi al mercato, "per cui il Parma è sempre tirato in ballo - ha spiegato l'a.d. - e si finisce sempre per parlare di noi sotto altre prospettive". Un mercato che coinvolge non solo i giocatori, ma anche i dirigenti, Leonardi accostato all'Inter o Donadoni al Milan. "Per il discorso del mercato - chiude l'a.d. - siamo stanchi ma queste cose non nascono ne muoiono con noi. Si parla di uno o dell'altro. La Gazzetta dell Sport (fonte della notizia) mi ha contattato in serata dicendo che una fonte abbastanza attendibile aveva fatto il mio nome accostandolo all'Inter. Ebbene, con tutta onestà io vi dico che non ho sentito nessuno. Sarebbe bello incensarmi come alcuni miei colleghi. Non voglio smorzare l'entusiasmo del mio presidente e della gente di Parma che crede in noi. I giornali scrivono quello che trapela nell'ambiente, noi smentiamo ma poi che possiamo fare di più? Anche la storia di Donadoni che va al Milan, basta. Se continuiamo a parlare in questi termini finiamo per sminuire il lavoro fatto fino a qui. Siamo appena sotto l'Udinese che in quattro anni ha fatto poco più di venti punti rispetto a noi. Se facciamo così sminuiamo il valore dei vari sacrifici. Si parla sempre di mercato ma il Parma ha fatto anche altro e vogliamo dare forza a ciò che è stato fatto. I tifosi dovrebbero essere contenti di festeggiare la permanenza in A, basta con il mercato".

RINNOVI DA CENTENARIO - "L'obiettivo di questo incontro serve a dare un annuncio, dare dei segni di vita anche quando si perde, e ci tengo innanzitutto a tributare con un messaggio quei giocatori che ci sono stati più vicini negli ultimi tempi. Mi sembrava importante ed è giusto che i nostri "big" Pavarini, Lucarelli e Morrone, tre personalità importanti per lo spogliatoio e che avranno l'opportunità di vivere il Centenario con il Parma. Con Pavarini siamo già d'accordo, dobbiamo solo incontrarci di nuovo ma basta un minuto. Inoltre anche Marchionni rinnoverà con noi. Con questo vogliamo dare un messaggio di stabiità e continutià per avere nello spogliatoio riferimenti importanti". L'amministratore delegato crociato è apparso un po' irritato per le critiche lette, forse troppo pesanti, alla squadra e al campionato attuale che sta volgendo al terminare e invita tutti ad andare anche oltre quelli che sono i risultati e il mercato: "Ho letto molte cose, anche di un campionato schifoso. Non è così ma noi ci prendiamo le critiche e continuiano nel nostro lavoro. Il Parma da quattro anni ha adottatto una certa filosofia soprattutto per quanto riguarda il mercato, cioè un mix di giovani e giocatori con esperienza anche perchè quest'ultimi sono fondamentali per far crescere i primi con uno zoccolo duro. Risorse a parametro zero con ricerche appropriate. Leonardi-e-staff-Parma-2Vi potrei fare un elenco (che di fatto è stato citato) di giocatori a parametro zero. Io ho voluto fare venire con me i miei collaboratori più stretti proprio perché qui c'è gente che lavora. Grazie a ciò siamo tra le quindici squadre ad essere rimaste in A per quattro stagioni di fila. Siamo riusciti a dar valore a giocatori come Giovinco, Borini, Dzemaili e altri e questo è fondamentale per una società come la nostra. 193 punti in quattro anni sono un buon bottino e i nostri tifosi devono essere contenti. Questo polemizzare per gli obiettivi che la società ha non mi piace. Prendiamo le critiche che sono giuste perché non siamo stati all'altezza, bene. Ma il Parma è nono in tutta Italia, mantenendo una posizione di metà classifica da quattro anni. Più di questo non sappiamo fare".

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SILENZIO STAMPA E LAZIO - "Noi siamo stanchi di dover smentire - rincara Leonardi con tanto di appunti - oppure di precisare altre cose. Noi vogliamo approcciarci al centenario nella maniera giusta. Per il silenzio stampa di domenica dopo la sconfitta con l'Inter, abbiamo deciso un silenzio stampa ponderato. Come ho detto ai ragazzi in spogliatoio, avevamo già chiesto scusa la settimana prima, servivano i fatti. Per cui era inutile sprecare altre parole". E i fatti passano soprattutto dalla sfida contro la Lazio, una squadra che, come il Parma, un buon periodo: "Spero ne rimanga solo una e che sia la Lazio", scherza Leonardi. "Abbiamo il dovere di finire bene la stagione. Da quando sono arrivato abbiamo vissuto su questa spada di Damocle di non sapere se saremmo arrivati al centenario in serie A. L’obiettivo della salvezza, invece, bene o male lo abbiamo raggiunto, mentre non abbiamo raggiunto l’obiettivo di migliorare rispetto al passato. Ci auguriamo, però, che il 12 maggio sia una giornata di festa, sia per l’importante ricorrenza della vittoria di Wembley, sia per salutare a testa alta i nostri tifosi al Tardini. Mi auguro quindi che ci sia una reazione. Vogliamo anche dare una soddisfazione al nostro allenatore, che in questa settimana ha vissuto un momento particolare, ma mi fa piacere che siamo andati tutti insieme al funerale di suo padre dimostrando ancora che dentro questa società ci sono rapporti umani che vanno oltre tutto".

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