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Manenti in manette, gli altri arrestati tentarono di fargli arrivare 4.5 milioni di euro

Il presidente del Parma Giampietro Manenti è stato arrestato stanotte dalla Guardia di Finanza nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Roma riguardante il reimpiego di capitali illeciti con l'aggravante del metodo mafioso. Lucarelli: 'Ogni giorno prendiamo bastonate in faccia, avremmo voglia di chiudere tutto'. Il sindaco. 'A Parma nessun spazio per i disonesti'

Il presidente del Parma Giampietro Manenti è stato arrestato stamattina dalla Guardia di Finanza nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Roma riguardante il reimpiego di capitali illeciti. Oltre a Manenti altre 22 persone sarebbero finite in manette, i reati contestati sono peculato e autoriciclaggio con l'aggravante del metodo mafioso. La Guardia di Finanza intanto si è recata anche allo stadio Tardini.

RECUPERI DELLE PARTITE RINVIATE- Il Presidente della Lega Serie A, visti i rinvii delle gare PARMA – UDINESE (CU FIGC n. 153/A del 20/02/15), programmata per domenica 22 febbraio 2015 e valevole per la 5ª giornata di ritorno e GENOA – PARMA (CU FIGC n. 154/A del 27/02/15), programmata per domenica 1 marzo 2015 e valevole per la 6ª giornata di ritorno; dispone che le gare in oggetto siano così recuperate: PARMA – UDINESE mercoledì 8 aprile 2015 alle ore 18.30 GENOA – PARMA mercoledì 15 aprile 2015 alle ore 18.30

NOTA DEL PARMA - "Parma Fc comunica che, in seguito ai recenti avvenimenti giudiziari, la società rimane comunque rappresentata dal Collegio Sindacale, il quale ne assume l’ordinaria amministrazione a norma dell’art. 2386 c.c. Il dottor Osvaldo Riccobene, componente del Collegio Sindacale Parma Fc ha incontrato questo pomeriggio presso la sala stampa del centro direzionale di Collecchio dipendenti e collaboratori del club per fare chiarezza sulla attuale situazione societaria. Il dottor Riccobene, come concordato con mister Donadoni, incontrerà domani pomeriggio anche la prima squadra e lo staff tecnico. All’udienza pre fallimentare di domani, Parma Fc sarà rappresentata, oltre che dal dottor Osvaldo Riccobene, anche dall’altro sindaco dottor Enrico Siciliano".

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MIRANTE: 'NON CI ASPETTAVAMO QUESTO EPILOGO' - "Non ci aspettavano un epilogo di questo tipo. Domani è una darà importante per noi è ci auguriamo che il Parma abbia a questo punto una vita e un futuro. Non sono pentito perché sono legato ai miei compagni di squadra e all'ambiente, andiamo avanti e vediamo cosa può succedere. Il nostro desiderio e quello di andare avanti e giocare".

RICICLAGGIO, PM: "GLI ARRESTATI TENTARONO DI DARE A MANENTI 4.5 MILIONI DI EURO"- Nell'ipotesi accusatoria Manenti avrebbe avuto a disposizione un canale per acquisire questi fondi: una società che può ricevere merchandising, le sponsorizzazioni appunto. Il Parma potrebbe essere uno strumento, un canale giusto per incamerare una somma. Secondo il Pm Michele Prestipino il gruppo criminale, sgominato stamattina dalla Guardia di Finanza avrebbe tentato di mettere a disposizione di Manenti 4,5 milioni di euro attraverso provviste finanziarie su carte di credito clonate, attraverso l'uso delle somme in operazioni commerciali come sponsorizzazioni, gadget e abbonamenti allo stadio. L'operazione di riciclaggio non è andata a buon fine e a quel punto sono intervenuti i finanzieri. Sarebbe stato fatto anche un tentativo di scaricare le somme attraverso il Pos della biglietteria del Tardini. 

LUCARELLI: 'NON C'E' FINE ALLA VERGOGNA'- Lucarelli, dopo l'allenamento, si è fermato ancora a spiegare la situazione surreale in cui vive la squadra dopo l'arresto di Manenti: "Siamo in alto mare, se si rischia di non giocare? Vediamo. Non mi sorprende visto il personaggio. Vediamo cosa succede domani, noi non abbiamo mai avuto fiducia in Manenti, speravamo che riuscisse a darci una mano. Può essere che domani chiudiamo bottega e se non ci sarà l'esercizio provvisorio, io penso solo al Parma e non c'è fine alla vergogna.  Se domani falliamo il Parma chiude bottega e si rischia di non giocare. A oggi è tutto in alto mare"

'MANENTI ? ERA SOLO IL TERMINALE- "Manenti? Era solo il terminale -rivelano la Guardia di Finanza- in contatto con uno dei componenti del gruppo, con quello che operava a Milano. Manenti avrebbe dovuto essere il beneficiario, era a contatto con uno dei componenti di questo gruppo che operava a Milano. Sarebbe stato il beneficiario ove avesse portato a compimento, ma era stato lui a contattare il personaggio milanese. Avrebbero fatto 50% e 50%. I soldi non sono stati trasferiti perché le carte di credito clonate hanno avuto problemi tecnici, c'è stato il tentativo non riuscito. L'accusa nei suoi confronti e concorso in reimpiego di capitali illeciti. 

"L'indagine ha riportato un'associazione terminale formata da due gruppi: un gruppo di hacker che era in grado di accedere sulle piattaforme bancarie degli istituti di credito e trasferire il denaro, che veniva gestito dall'altro gruppo, i riciclatori, che reinserivano questi fondi con lo scopo conclusivo di renderlo disponibile ai consociati le somme che i primi soggetti acquisivano. Abbiamo suddiviso l'attività in tre fasi: la prima era l'acquisizione della moneta elettronica da parte degli hacker che accedevano nei server degli istituti di credito, e compivano operazioni di trasferimento fondi, sia con meccanismi di trasferimento sia attraverso carte di credito clonate, carte bianche con una semplice banda magnetica, ma con all'interno i codici clonati delle carte di credito vere. La seconda fase consentiva di scaricare le carte di credito, facendo delle donazioni anonime ad una serie di fondazioni che potevano avvenire in diversi modi. O attraverso il POS, o utilizzando il sito internet della fondazione con donazioni online, oppure, in un caso in particolare, una fondazione aveva creato un portale informatico che era chiamato Oculus, che era una pagina accedibile attraverso username e password forniti dai riciclatori ai soggetti che intendevano fare presunte donazioni, e attraverso questo portale era consentito il trasferimento del denaro sui conti correnti. La terza e ultima fase era quello del rientro del denaro, che rendeva disponibile i fondi trattenendo alla fondazione delle percentuali tra il 30/40%, mentre il 10% era la percentuale trattenuta dai riciclatori. Il risultato concreto è una velina, uno swift, che riproduce un bonifico internazionale, con un trasferimento di 30 milioni di euro. La cosa che sorprende è che questo trasferimento ha richiesto 120 secondi. In questi due minuti hanno aggredito il server e portato a compimento questa operazione bancaria". 

PRESTIPINO: 'ERA NECESSARIO INTERROMPERE LE GRAVI CONDOTTE'- Il colonnello della Guardia di Finanza Di Gesù ha preso la parola presso la sede della Polizia Tributaria di Roma alla conferenza stampa delle ore 11: "L'indagine ha avuto diverse complessità nella sua esecuzione e si caratterizza per due aspetti: la velocità delle attività investigative durate tre mesi, e la tempestività di carattere giuridico, tecnico e operativo. Vorrei fare dei ringraziamenti ai miei uomini, sono state eseguite 22 istanze cautelari, più di 200 militari impiegati, perquisizioni in varie città di Italia".

La parola poi è passata al Procuratore aggiunto Michele Prestipino: "Come è stato anticipato da due provvedimenti del GIP del tribunale di Roma, seguito di due contesti investigativi diversi che hanno trovato un momento di connessione nel corso delle attività di indagini, siamo arrivati fino a qui. E la seconda indagine è una appendice alla prima. Le persone corrispondono di reati diversi, riciclaggio, concorso in peculato, associazione a delinquere ed altri capi di imputazione, tutti con l'aggravante del metodo mafioso. Ringraziamo anche gli uomini della Gdf, professionali e tempestivi. E' stata una indagine breve perché nel corso della attività, la seconda ha proposto una accelerazione nella formalizzazione dei provvedimenti giudiziari perché ci siamo posti la necessità di interrompere condotte di reato gravi che si sarebbero portati a perfezionamento se non avessimo provveduto.  Il gruppo di soggetti ha operato con frode informatica riciclaggio e reimpiego di capitali illeciti". 

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LUCARELLI: "OGNI GIORNO PRENDIAMO BASTONATE, E' TUTTO UNO SCHIFO'- Al centro sportivo per l'allenamento arriva anche capitan Lucarelli: "Non ho nulla da dire adesso, voglio capire solo se c'entra il Parma o non c'entra e mi auguro che tutto questo finisca. Ogni giorno prendiamo bastonate in faccia come città non solo come Parma Calcio. E' da novembre che è difficile giocare, stiamo andando avanti solo per le persone che abbiamo dietro, avremmo voglia di chiudere tutto una volta per tutte perché sta diventando una farsa, dico questo con tristezza perché è tutto uno schifo". 

PIZZAROTTI: 'NESSUN SCIACALLO TOCCHI I PARMIGIANI' - "Arrestato Manenti. Lo dissi da subito: a ?#‎Parma? nessun spazio per i disonesti. Non è mai stato chiaro da dove sarebbero arrivare i soldi, e abbiamo fatto bene a non dialogare con certe persone. Nessun sciacallo tocchi i parmigiani, la citta' e la nostra squadra. ?#‎SaveParma?"

Aggiornamento, ore 8.52- La Guardia di Finanza si è recata anche nella sede del Parma a Collecchio, e si trova ancora all'interno degli uffici. Presenti anche gli uomini della Digos. Manenti sarebbe stato arrestato questa notte, si attendono le 11 per maggiori dettagli sull'operazione e su come si è scolvo l'arresto. 

Guardia di Finanza: in esecuzione 22 custodie cautelari. Tra i reati contestati il peculato e il nuovo delitto di autoriciclaggio, con l'aggravante del metodo mafioso. Arrestato anche Giampietro Manenti, patron del Parma Calcio per reimpiego di capitali illeciti. Dalle prime ore della mattina i finanzieri del Nucleo della Polizia Tributaria di Roma stanno eseguendo una vasta operazione delegata dalla Procura della Repubblica della Capitale con l'arresto di 22 persone per i reati di peculato, associazione a delinquere, utilizzo di carte di pagamento clonate, riciclaggio e autoriciclaggio aggravato dal metodo mafioso e l'esecuzione di 60 perquisizioni su tutto il territorio nazionale. I dettagli dell'operazione verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11 di oggi presso la sede della Polizia Tributaria di Roma alla presenza dei Procuratori Aggiunti dott. Nello Rossi e dottor Michele Prestipino Giarritta. 

MANENTI SCAPPA A BORDO DI UNA VOLANTE 

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