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Parma, nel caos generale spunta una nuova cordata: la SDL SPA di Brescia

E' una società che si occupa di consulenze legali e bancarie a livello internazionale. Legati in rete da un altro gruppo di professionisti che opera nel settore delle ricostruzioni. Mantovani a Parmatoday.it: "Stiamo parlando con Melli. Manenti? Lasciamo perdere..."

Una situazione tragicomica fa da sfondo a una delle vicende meno chiare degli ultimi anni. Nel calcio e non solo. Il Parma è diventata una polveriera, una squadra e una società, ammesso che se ne possa parlare ancora in questi termini, nel caos più totale. E in questo marasma generale, ogni giorno si propone una nuova visione delle cose: e c'è anche chi, giorno dopo giorno, si accosta a un Parma malato, cercando di farlo rimanere attaccato alla macchina senza però agire concretamente. Ultimo in ordine di tempo, il dottor Luigi Mantovani, "esperto in fallimenti, professionista di alto livello, risolleviamo le aziende in stato di crisi, quelle che sono praticamente morte, come il Parma. Per noi è come stare in vacanza. Sto parlando con Melli, martedì sono stato a Collecchio per valutare la situazione".

Cosa ha prodotto la sua visita?

La mia visita ha prodotto un ottima cosa, i due responsabili con cui ho parlato, Melli e l'assessore Marani, mi hanno fatto un'ottima impressione. Non ho visto il sindaco"

Chi è Luigi Mantovani?

Rapprensento un gruppo importante bresciano, che non ha le spalle grossissime, ma è solido. Le cifre che ci siamo detti con Melli, sono impegnative, ma non abbiamo avuto riscontro sui ricavi. Il gruppo che mi ha chiesto di fare un abboccamento non è riuscito a sentire nè me nè il Parma.

E Manenti?

"Manenti? Lasciamo stare, non lo voglio incontrare perché già da noi ha fatto dei casini. Indossa ancora l'impermeabile che aveva a Brescia. Lui aspetta una somma da qualcuno che vuole comprare il Parma. La cordata è costituita da gente seria

Come si chiama?

"SDL SPA di Brescia. Si occupa di consulenze legale bancarie a livello internazionale. Siamo seguiti da un altro gruppo di professionisti."

La questione è delicata, cosa vi ha spinto?

"Il presidente ha la moglie parmigiana e siccome io ho un particolare affetto per il Parma, che seguivo all'epoca di Zurlini, me la sono sentita di rompere il ghiaccio. Sono un esperto di diritto fallimentare, conoscevo l'argomento".

Chi c'è con lei?

"Il dott. Claudio Costedaro, professionista con cui sto operando che rappresenta il gruppo bresciano, Sdl Spa con me. Oggi come oggi, si è riservato di fare conteggi e di valutare la cosa, ma francamente è difficile. Leonardi e Ghirardi hanno lasciato le cose in malo modo, hanno utilizzato momenti belli del Parma per fare degli scempi a destra e a manca. In otto anni siamo arrivati a questo punto... . Pensare che il Parma vada in quarta serie è spiacevole. Noi aspettiamo, siamo vicini al Parma, domenica vado a Genova".

La situazione qual'è?

"I  conteggi anche se tirati per i capelli, per tenere la squadra in B, sono pesanti, ma ci adoperiamo affinché il Parma non vada in quarta serie. Se dovessi fare il concordato, con tutti i calciatori, siamo sicuri di ridurre il debito. Sono personalmente convinto che si possono fare queste cose. Manenti vorrà dei soldi, non so come sia possibile che il Parma sia capitato nelle sue mani. Io ho le capacità per risolvere il problema, ma da solo il gruppo non può far fronte da solo a questa spesa".

Lei chi è? 

"Io sono un professionista di alto livello, noi siamo i numeri uno per risolvere le aziende in difficoltà, si è creato uno spazio in mezzo a questa situazione, per me è un relax. Sono a disposizione per dare una mano al Parma, anche in maniera gratuita".

Ma è sicuro di quello che dice?

"Gli imprenditori devono dare una mano, bisognerebbe collaborare con due o tre aziende, ho sentito che Lotito vuole comprare il Parma. Si tratta di agire, bisogna andare a Collecchio, da Manenti, il Parma ha bisogno di cose serie. Questo gruppo si stava occupando di salvare il Brescia, aveva messo via 2-3 milioni di euro, ma il Brescia ora è salvo, ci siamo fatti da parte. Qua ne servono di più. La moglie del presidente della nostra cordata è di Parma, mi hanno conosciuto perché studio con il loro referente. Martedì pomeriggio sono andato da Melli, l'unico oggi che rappresenta il Parma. Il sindaco? Sono solo istituzioni. Io devo occuparmi del Parma, sapevo che c'era una riunione, sono andato in sede, ho trovato la moglie di Melli e lui, che rappresenta il concordato sportivo. E' lui che deve fare da tramitre con i calciatori per pattuire il debito. Lui è l'uomo che conta per il Parma. Amo Parma. Ci vogliono 50 milioni, oppure 25 subito, la federazione non garantisce la fine del campionato, quindi si rischia che il Parma non  lo finisca".

Intanto l'assessore Marani valuta tutte le ipotesi. Ma non si fida. Non si può fidare di questa cordata. A Parma ci sono mille problemi, anche l'areoporto è da salvare. E il comune si stupirebbe se fosse salvato il Parma, che ha una situazione debitoria mostruosa, che non il Verdi. 

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