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Parma. Leonardi: "Pozzi ha il gol nel sangue, non ci sono titolari fissi"

L'ad: "Entrambi si sono ridotti l'ingaggio notevolmente pur di venire qua". L'umiltà di Pozzi: "Sono consapevole che davanti a me ci sono giocatori importanti". Molinaro: "Il numero 3 mi identifica come giocatore"

Conferenza stampa a Collecchio per la presentazione di Cristian Molinaro, che vestirà la maglia numero 3 e Nicola Pozzi, che avrà la maglia numero 10. Ha esordito Leonardi: "Sono sicuro che ci daranno un grande aiuto: c'è una prospettiva e ritengo siano acquisti importanti, qualità note e spero possano fare bene. Siamo contenti di quello che abbiamo fatto. Ho dato la maglia numero 10 a Pozzi: ho dovuto insistere e lui con umiltà ha accettato. La dieci non poteva rimanere libera".

Nicola Pozzi: "Sono felice di essere qua, ho terminato la mia esperienza alla Sampdoria e questa piazza è la soluzione migliore che mi potesse capitare. Può essere anche l'ultima ma di questo sono consapevole. Con mister Donadoni ci siamo solo salutati. Non ho come priorità quella di fare il titolare ma voglio essere importante per il gruppo. La squadra mi ha fatto una grande impressione: sono consapevole che davanti a me ci sono giocatori importanti ma anch'io posso dare il mio contributo. Sono a disposizione: conosco quasi tutti e questo mi aiuta. Cristian Molinaro: "Hanno avuto fiducia in me, grazie al lavoro in Germania sono migliorato. Lì c'è la cultura del lavoro e la competitività: meno tatticismo e più campo. Il campionato tedesco è, insieme al nostro, quello più competitivo. Il numero 3 mi identifica come giocatore".

Leonardi: "La competitività è alla base del nostro gruppo: non ci sono titolari fissi. Pozzi ha il gol nel sangue e noi abbiamo bisogno di uno come lui, magari quando le cose si mettono male ed abbiamo difficoltà a giocare lui può essere un giocatore importante. Per quanto riguarda Molinaro invece si tratta di un giocatore che, rispetto a Mesbah, difende di più. Avevamo bisogno di giocatori con queste caratteristiche: sono stati anche disposti a ridursi l'ingaggio. Questo testimonia la loro volontà di giocare con il Parma. Sono stato colpito dalla forza e dallo spirito di questi ragazzi, che si sono estraniati da tutto, è stata una bella sorpresa". 

Leonardi commenta gli acquisti e le cessioni di mercato. "Sono contrario allo svolgersi del mercato in contemporanea alle partite. Non penso che la squadra sia più forte dello scorso anno perchè abbiamo sfoltito. Di sicuro abbiamo Paletta in più perchè, non avendolo utilizzato quasi mai, possiamo dire che è un acquisto. Schelotto va a sostituire Rosi. Biabiany non è mai stato proposto: i cinesi non sapevo nemmeno che esistessero. Hanno parlato con gli intermediari ed hanno fatto proposte. Se ti offrono di più poi il giocatore barcolla. Ha rifiutato il doppio dell'ingaggio quindi per noi è stato un motivo di orgoglio. Il Milan ce lo ha chiesto in prestito e noi non abbiamo accettato. La Lazio invece lo seguiva da tempo. Ma prima doveva fare operazioni in uscita". 

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