Parma. La rivincita di Parolo: "milanista" che sognava da bambino la doppietta

La giornata memorabile del centrocampista comincia dopo 10', il tempo di realizzare che contro c'è il Milan e subito fa gol, senza immaginare cosa gli sarebbe accaduto al 94'...

Se a Parolo gli avessero letto la mano all'età di otto-dieci anni, quando ha cominciato a tirare i primi calci al pallone, avrebbe sicuramente riso, o per lo meno avrebbe fatto tanta fatica a crederci. E già, chi lo avrebbe mai detto? Tirato su a pane e Milan, si proprio quello che domenica ha abbattuto a colpi di "fucile", il buon Marco non poteva immaginare quella splendida giornata che il destino gli avrebbe riservato. Che la sua carriera potesse spiccare il volo da un momento all'altro era cosa certa, nel calcio certe cose le vedi, le noti. E' stato vicino al Milan, squadra del cuore, poi, all'Inter, ma in seguito alla retrocessione con il suo Cesena, a cui è rimasto legatissimo, è passato al Parma, per una cifra vicina ai quattro milioni di euro. Punta in alto, magari alla Nazionale, ma oggi si gode il suo Parma, poi si vedrà. 

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I cinque gol messi a segno fino a qui, con tanto di due assist decisivi, lo collocano di diritto nella lista dei possibili brasiliani, se farà bene da qui alla fine, impossibile che Prandelli non lo noti. Ci vuole costanza e dedizione al lavoro, chi lo conosce lo racconta come un ragazzo modesto e tranquillo, nulla a che vedere con creste e orecchini, i suoi ricci sono mossi sì, ma ben saldi sulla testa, quella che non ha perso dopo un anno passato a tamponare e correre, dove aveva messo a segno appena tre centri. E tra mille difficoltà, quelle di un reparto che sembrava non funzionasse, ne è uscito, affermandosi come insostituibile. I compagni lo cercano, si fidano di lui, il mister se lo coccola, lo sprona e gli chiede di inserirsi, proprio come sta facendo. Il gioco di Donadoni prevede che i centrocampisti partecipino all'azione, in maniera costante e lui sembra saperlo fare appieno. Su nove partite, lui ne ha giocate nove da titolare, uscendo solo una volta. E' uno dei giocatori più utilizzati da Donadoni, compresa la passata stagione, e se non ci rinunciava allora che non era esploso così... E il capocannoniere del Parma, a bordo del suo Maggiolino rosso, se la spassa, pensando magari in grande, a lidi magnifici, a Copacabana, dove non vorrà certo andare in vacanza. Quella contro il Milan è stata la sua miglior partita da quando è sbarcato in gialloblù, la partita perfetta, quelle che si sognano da bambino. E se glielo avessero predetto...

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