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Parma | Il venerdì libero dei crociati e il malumore di Donadoni

Donadoni concede un giorno libero alla squadra, nell'antivigilia della gara con il Napoli. Con la squadra già in B, anche il mister sembra aver mollato la presa. E intanto, dopo Belfodil, i prossimi a rescindere potrebbero essere Santacroce e Galloppa

Questa volta non è nemmeno facoltativo. Il venerdì libero del Parma, prima della partita di Napoli, è libero e basta. Per tutti. Era già successo contro il Sassuolo, prima del derby Donadoni aveva concesso un venerdì libero, che aveva sorpreso tutti, ma che Donadoni stesso aveva giudicato normale. Alla domenica la squadra aveva perso 4-1. Non per colpa del venerdì libero, per carità... Dopo sette giorni di allenamento, il Parma decide di rompere le righe in un delicato momento, forse per fare evaporare un po' la tensione accumulata in questi giorni. Ovviamente per cose che succedono fuori dal campo, non dentro. Il riposo, se di riposo si può parlare dato che la squadra in due partite ha incassato ben 8 gol senza segnarne nessuno, e di certo non pare essersi stancata più di tanto, è forse dettato dalla volontà di far rilassare un gruppo che è saturo mentalmente. Che ne ha fin sui capelli. Tra richieste di riduzione dell'ingaggio, firme per le rescissioni, riunioni e qualche malumore dovuto alla percentuale altissima dettata dai curatori, per rendere appetibile il club e di conseguenza rinunciare ai crediti regressi per quasi l'80%, il gruppo si sta sciogliendo e sta perdendo anche le ultime energie per terminare (chissà se la terminerà poi) la stagione salvando almeno la faccia. Se il ritmo e l'impegno dovranno essere quelli "ammirati" contro la Lazio a Roma e il Cagliari al Sant'Elia beh, forse sarebbe meglio non giocare. Domenica c'è il Napoli che, a parte la gara di Coppa con il Dnipro, è una delle squadre più temibili del campionato. In forma, gli uomini di Benitez hanno motivazioni (entrare in Champions e vincere per contendere un posto a Roma e/o Lazio) e sono spinti dalla voglia di vendetta per il torto subito in Europa League. E vorranno, come detto rimettersi in carreggiata per le posizioni di testa. Dall'altra parte c'è un gruppo sciolto, slegato dagli ultimi avvenimenti e ormai rassegnato, che non vede l'ora di finire il campionato per recuperare un po' di serenità. Certo, l'agonia continua di vedere l'assenza costante di uno che voglia comprare il Parma, non aiuta ora e non aiuterà nemmeno dopo, in caso tutte le aste andassero deserte. E nel deserto, tutti, si augurano di vedere almeno un'oasi sulla quale lanciarsi e abbeverarsi, almeno bagnarsi le labbra, non proprio dissetarsi. Vorrebbe dire che una speranza ci sarebbe.

Donadoni, appare anch'egli rassegnato, ha deciso di rinunciare, stranamente, alla seduta del venerdì prima del Napoli: ossia al lavoro tattico, ai calci piazzati a favore, alla fase offensiva di reparto prima e collettiva poi. Insomma, ha mollato la presa anche lui. Sembra che non sia nemmeno tanto convinto delle richieste dei curatori per lasciare una "lauta ricompensa" sui regressi compensi. Non pare disposto a rinunce dell'80%. Condizionale d'obbligo, ma se così fosse... Ma come, proprio lui che parlava di guardare al di là del proprio orticello? E non sarebbe neanche l'unicoSe per il suo specifico caso si ha la sensazione positiva che possa risolversi per il verso giusto (dato che i curatori lavoreranno per convincerlo e la linea sembra abbastanza uniforme, tranne per qualche situazione sporadica), per quelli che non giocano più nel Parma ma che aspettano dal Parma la retribuzione, non sarà così semplice. E semplice non sarà nemmeno continuare con gli stessi calciatori da qui a fine maggio. La situazione in divenire continuo non esclude niente. Martedì vi avevamo illustrato la situazione dopo la rescissione di Belfodil (anticipata da parmafanzine.it), che potrebbe non essere l'unico a salutare. Ebbene, quanto vi avevamo anticipato ha trovato conferme: a Parmatoday.it, Silvano Martina, agente di Mirante, ha dichiarato: "nella settimana che verrà, dovrò incontrare i curatori per conoscerli e parlarci. Certo, non è che vado a rescindere il contratto di Antonio ma non è un'opzione da escludere. Se ce la presentassero ne parleremmo e valuteremmo. Chi rimarrebbe, con ingaggi di questo tipo in serie B? Parliamoci chiaro". Anche Santacroce e Galloppa potrebbero essere sul punto di partire, salutare anzitempo e lasciare il Parma. Per sempre e in anticipo. 

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