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ESCLUSIVA | Parma, senti Delio Rossi: “Nocerino, che tipo tosto, con Cassano poi…”

"Con FantAntonio non si sbaglia, va a nozze. Su Gilardino? Spero che se vada al Parma sappia che deve lottare fino all'ultimo. I gol li fa ma..." . Il parere di Delio Rossi, in esclusiva a parmatoday.it

Antonio Nocerino ha trascorso una vita da mediano davvero, non solo in campo, anche fuori. Sin da bambino, quando la mamma doveva andarlo a chiamare per mangiare, lui pensava solo al pallone. A Napoli, fai presto ad innamorarti del calcio, lo fai perché scegli di uscire da una vita che ti sta con il fiato sul collo, lo fai perché forse devi, lo fai perché in fondo ci speri, lo fai perché lo devi fare. Nocerino è un tipo che le ossa se le è fatte subito, lui a calcio sapeva giocare anche meglio di qualche suo coetaneo. Per questo lo ha scelto la Juventus, che, per 10 anni, non lo ha mai mollato. Ha cominciato in bianconero, e in bianconero si è affacciato al grande calcio, passando prima tra B e C, Avellino e Catanzaro, Piacenza e Genoa, Crotone e Palermo. Qui, nel 2008 entra nel vivo della sua carriera. La Juve lo molla, dopo averlo seguito dal 1998, dalle giovanili. Nel capoluogo siciliano conosce davvero il calcio vero, grazie anche a Delio Rossi, uno che lo stima parecchio dal punto di vista umano e sportivo. 106 presenze in rosanero, 6 gol, un record. E pensare che stava per andarsene, era triste perché giocava poco. “Io sono arrivato prima di Natale – dice Delio Rossi in esclusiva a Parmatoday.it – ho trovato una situazione difficile, il ragazzo era svogliato ed era sul punto di partire. “Mister, mi diceva, qua non gioco mai, mi sono rotto, voglio andarmene via, la formazione la fanno gli altri e io corro per nulla”. L’ ho preso, l’ho portato da parte e gli ho detto: “Dammi la possibilità di vedere chi sei, sono appena arrivato, se meriti giochi sicuro”. E lui: “No ma qua la fanno gli altri la fomazione, io sto fuori”. E io: “Ma fatti conoscere…”. Come è andato a finire? Non è più uscito.  

Cosa le ha detto dopo? “Ha detto: Mister ha visto? Senza di me non può giocare, sono il più forte”.

 E lei? 

“E io: Calmati, non sei Pelé, sei Nocerino.

C’è un bel rapporto…

“Sì, c’è sempre stato. E c’è ancora. Anche con tanti altri eh, lui è un ragazzo d’oro. Ha fatto gavetta, non gli ha regalato niente nessuno, si è fatto da sé ha giocato in C, si è fatto le ossa”. 

Ma avrà fatto bene a scegliere Parma? 

“E’ un combattente, caratterialmente non ha problemi. La sua dote migliore è l’inserimento, quanto meno te lo aspetti si presenta nell’aria di rigore. Lui è un destro è ha dato il meglio di sé a sinistra. Al Milan ha giocato anche a destra, ma preferisce chiudere l’azione partendo da sinistra”.

Non gioca da un po’, che deve fare Donadoni?

“Non ha tempo Donadoni di vederlo quindi deve accelerare. Se sta bene fisicamente, da tanto. Per me, nel giro di due tre settimane è diventato importante, direi che può essere un buon rinforzo. Con Cassano va a nozze”

E Gilardino? “Gila è un bomber, penso che in questi due tre anni abbia fatto esperienze internazionali, sarebbe ottimo. Uno che arriva adesso deve sapere che la squadra lotta per salvarsi, gioca per ogni palla. Mentalmente deve essere pronto. Non c’entra la tecnica, ma come arrivi mentalmente”.

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