Parma, i numeri non ti condannano: ma basta black out

I crociati sono in linea con i programmi stabiliti: hanno vinto le stesse partite di Roma, Lazio, Cagliari, Fiorentina, Torino e Milan, una in più rispetto a Bologna e Verona

Roberto D'Aversa - foto Ansa

Sarà una settimana che servirà a D’Aversa per calcolare – tra le tante cose – quanto tempo servirà alla squadra per smaltire una delusione che ha segnato il tecnico nell’anima. Segni visibili anche sulle menti dei suoi giocatori più che nel fisico. Perché non può essere una questione fisica, o per lo meno non solo fisica. Non se una squadra corre quasi 109 chilometri a partita. Il concetto che passa, rinforzato dai numeri, è che la testa muove le gambe e in questo momento, sabato in particolare a Ferrara, la testa non ha funzionato. Con la Spal sicuramente il black out ha spento la luce, ma illuminando i freddi numeri ci si accorge che il momento del Parma è negativo più per chi lo vuole vedere come tale.

Anzi, i numeri in realtà dicono evidenziano come la squadra sia perfettamente in linea con quelli che sono i programmi della società. E che nonostante tutto, il Parma ha vinto le stesse partite di Roma, Lazio, Cagliari, Fiorentina e Torino, squadre costruite per altri obiettivi, è palese. E pertanto affrontando altre spese. Dopo sette gare la squadra di D’Aversa si trova ad avere tre punti in meno rispetto ai giallorossi, due  rispetto alla squadra di Simone Inzaghi, a quota undici con Cagliari e Fiorentina. Uno in meno addirittura rispetto al Torino che al Tardini ha perso ed è stato dominato nel secondo tempo (complice sicuramente l’uomo in meno).

Esulando dalla partita con la Spal, che non può chiaramente essere accettata né dal tecnico né dalla società, si scopre che il Parma si trova ad avere gli stessi punti del Milan (9) che mercoledì ha presentato Stefano Pioli, ha segnato addirittura due gol in più rispetto ai rossoneri che hanno perso come il Parma quattro volte. Il Bologna di Mihajlovic ha vinto solo due volte, ma grazie ai tre pareggi (il Parma non ha mai pareggiato) ha gli stessi punti del Parma. E’ a nove punti anche il Verona, sorpresa di questo campionato che si trascina avanti con le stesse armi con le quali il Parma si è trascinato l’anno scorso: entusiasmo ed effetto sorpresa.

In queste sette partite la squadra di D’Aversa, che ne ha perse quattro, si trova ad avere quattro punti in più del Genoa, sei in più rispetto alla Sampdoria, che ha perso sei volte e incassato sedici gol. Uno in più del Genoa che rispetto alla Samp ha due pareggi in più. Numeri che se da un lato certificano le difficoltà di questo campionato, dall’altro evidenziano come il Parma resti perfettamente inquadrato nella scia di quelli che sono i suoi programmi. Numeri accettabili – quasi condivisibili – a patto che le pause come quella vista con la Spal abbiano insegnato che certe luci non si possono spegnere.  

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