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Parma, sentite Calaiò: "A fine anno vorrei una grande festa"

"Dopo la partita di Venezia perderne una come questa sarebbe stato brutto. Adesso pensiamo da Lega Pro"

Dal nostro inviato 

COLLECCHIO - La maglia con cui ha segnato il 160esimo gol verrà esposta al museo. "Sono orgoglioso che questa divisa venga messa in mostra in un museo bellissimo". Di 160 gol, nove li ha segnati con la maglia del Parma. Gol pesanti, come quello che ha infilzato il Pordenone domenica al 92'. Emanuele Calaiò è l'anima di un Parma che ha carattere, cuore, atteggiamento diverso. "Non so se qualche mese fa avremmo vinto queste partite. Siamo tutti cambiati, pensiamo diversamente e con la testa e con il cuore dobbiamo andare a prenderci questo primo posto". Trascinatore, non solo dentro ma anche fuori dal campo. E con il 160esimo gol in carriera ha regalato una vittoria fondamentale a un Parma rinato. "Sono numeri importanti, finché la squadra vince sono numeri Importanti. È una gioia per i tifosi e anche per noi, magari qualche sofferenza in meno sarebbe meglio, nel senso che se vinciamo segnando prima è meglio, ma è bello vincere partite come queste. Perché la squadra ha carattere, cuore è tutto quello che serve per vincere. Abbiamo dimostrato grandissima voglia e sinceramente dopo il furto di Venezia, pareggiare o perdere sarebbe stato veramente brutto. Vittoria figlia di una grandissima preparazione. Una partita vinta così ti può dare una spinta in più ma ci sono tante gare ancora e c'è da dire che dobbiamo fare più punti dell'andata e se vuoi andare più forte del Venezia non ti puoi permettere di sbagliare . Il tempo passa e bisogna accelerare, soprattutto adesso che siamo. 

IL GOL DI CALAIO'

Ho annusato quella palla, l'ho sognata e sembrava una di quelle che  da piccolo vedi arrivare quando giochi  in casa e vai fuori di testa. La bravura è stata la lucidità di fare quel gesto, faccio le cose che mi vengono subito e all'improvviso, non ci ho pensato due volte. Il mister è stato bravissimo nel migliorare le lacune in campo e dal punto di vista mentale. Adesso pareggi le caratteristiche mentali degli avversari, poi le qualità emergono precchio.I dieci secondi dopo il gol sono stati impressionanti. Vedere Frattali correre dalla porta, D'Aversa e gli altri sommergermi. Non ne uscivo piu. Ma sono scene importanti. Speriamo che ne riviviamo degli altri. Ma con i nomi non si vince. Se noi da qua alla fine non ci accontentiamo e non ci imborghesiamo, allora possiamo toglierci parecchie soddisfazioni. Siamo maturi ed esperti e non penso che si faccia un passo indietro. Se vedi giocatori che sono arrivati da due o tre giorni che sembrano essere qua da mesi significa che il gruppo è straordinario. Non è facile avere sei, sette undicesimi nuovi e vincere subito. Siamo stati tutti bravi a far inserire i nuovi e i nuovi sono stati bravi a inserirsi. Qua c'è un gran gruppo e si è visto bene quando abbiamo fatto il 3-2. Sono arrivato qua con l'idea del progetto. Mi si è presentata la possibilità del triennale e non ci ho pensato un attimo. Finire qua? Perché no? La mia contentezza non deriva dal gol ma dal fatto che la squadra vince. Se fa doppietta Frattali sono felice. Non devo dimostrare niente a nessuno, penso di portare la mia voglia alla squadra e vorrei che fossi di aiuto per tutti. Vado in campo per passione". 

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