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Lucarelli esce dalla riunione al centro sportivo di Collecchio

Lucarelli esce dalla riunione al centro sportivo di Collecchio

Parma | Lucarelli: 'Finanzieri alla Leonessa? Era ora, domenica giochiamo'

La riunione tra i curatori fallimentari, l'Associazione Italiana Calciatori e i calciatori è finita. Lucarelli dopo l'incontro: "E' stato positivo, adesso è necessario reperire la documentazione e capire quali saranno i prossimi step"

Dalle prime ore di questa mattina è in corso una perquisizione della Guardia di Finanza all'interno di alcuni uffici del centro Sportivo di Collecchio. Secondo indiscrezioni sarebbero stati messi i sigilli ad alcuni uffici e sarebbero in corso perquisizione nelle abitazioni di alcuni dirigenti del Parma: al centro sportivo è arrivata anche la Pm Paola Del Monte e Silvia Serena, Responsabile dell'Ufficio Legale del Parma. Sarebbero in corso perquisizioni anche a casa di Leonardi, nell'azienda dell'ex patron Ghirardi e allo stadio Tardini. 

LUCARELLI: 'FINANZIERI ALLA LEONESSA? ERA ORA'La riunione tra i curatori fallimentari, l'Associazione Italiana Calciatori e i calciatori è finita.  'Lucarelli dopo l'incontro: "Incontro positivo, adesso è necessario reperire la documentazione e capire quali saranno i prossimi step. 

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Siamo in attesa di recuperare i soldi della Lega, ma non dovrebbero esserci problemi. Abbiamo sensazioni positive, sappiamo di avere a che fare con gente affidabile e seria. Il discorso con Tavecchio riguarda solo noi calciatori e penso che l'Aic ci aiuti sotto questo punto di vista. Nessuna riunione a parte con Calcagno. È stata una riunione di presentazione dei curatori fallimentari.  Domenica si gioca sicuro. I soldi? È solo una questione tecnica perché hanno cominciato a lavorare da ieri. E per la partita non ci saranno problemi, anche se non arriveranno in tempo. I curatori vogliono avere dati certi a riguardo del costo gestionale. I curatori ci hanno detto che ogni volta che loro sono entrati in campo le squadre hanno vinto, spero che la statistica non si abbassi. Alla Leonessa ci sono i finanzieri? Era ora, speriamo facciano il loro dovere. Se ci sono dei responsabili devono pagare Affrontiamo il resto del campionato con i soliti problemi, cercando di isolarci e finire a testa alta". 

CALCAGNO: 'CI INCONTRIAMO CON TAVECCHIO PER CAMBIARE LE REGOLE'- Anche Calcagno, vice presidente dell'Aic si dice soddisfatto: "Incontro positivo, nessuna novità rispetto a prima. Abbiamo dato la nostra disponibilità ai curatori, ora collaboriamo con loro per capire i costi reali dell'esercizio provvisorio. La prima verifica va fatta sulla sostenibilità dei costi, crediamo che non ci saranno problemi. Poi si inizierà a ragionare sugli ipotetici acquirenti sperando che il ramo sportivo venga messo all'asta Il curatore è serio, faremo ragionamenti veri.  La squadra si è fermata e ora gioca perché non vuole che si ripetano questi casi. Stiamo lavorando da un mese per far cambiare le norme, ci auguriamo che il presidente ribadisca la volontà di cambiarle"

L'AVVOCATO CALCAGNO A COLLECCHIO - L'avvocato Calcagno ritorna a fare visita ai calciatori del Parma. Il vicepresidente dell'Aic spiega i motivi della sua presenza a Collecchio in questi giorni movimentati. "E' un incontro propedeutico per gettare le basi in vista della riunione di lunedì tra alcuni rappresentanti del Parma Fc e Tavecchio. Riusciremo così a capire meglio come fare e cosa dire, portiamo avanti il discorso del miglioramento di norme federali e dell'esercizio provvisorio". Intanto nel registro degli indagati ci sarebbero finiti  anche Corrado di Taranto, direttore organizzativo, e Marco Preti, direttore amministrativo di finanza e controllo del Parma. E' in corso una riunione tra i curatori fallimentari, l'Associazione Italiana Calciatori e i calciatori.

LUCARELLI: 'NON E' FALLITO IL PARMA, NE' LA SQUADRA NE' I TIFOSI MA GHIRARDI' - "Mi auguro che Manenti sia stato solo il primo a pagare - esordisce così il capitano del Parma Lucarelli. Vorrei che anche gli altri, chi ha amministrato in precedenza, pagassero. Domenica giochiamo. I tifosi sono contrari? Questo è il nostro mestiere, il 26 ci sarà un Consiglio federale, spero che le regole vengano discusse. Lunedì andremo a Roma per parlare con Tavecchio. La Covisoc aveva avvertito? Tutte le squadre devono essere controllate, per colpa di norme non abbastanza restrittive stiamo subendo questa situazione. Deve esserci più rigidità di controllo. 

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Noi giocatori e i tifosi abbiamo le stesse idee: non vogliamo farci prendere in giro, da nessuno. Faccio parte dei creditori? Entro in campo giuridico con molta umiltà. Se il Parma ha fatto 218 milioni di debiti qualcuno ha sbagliato. Manenti e Taci sono danni collaterali, bisogna andare da chi c'era prima. Chi ha sbagliato deve pagare: noi scendiamo in campo, noi non siamo falliti, non sono falliti nè la squadra, nè i tifosi, è fallito Ghirardi". 

LUCA BUCCI: 'NON VOGLIAMO ESSERE CORNUTI E MAZZIATI'Anche Luca Bucci vuota il sacco. L'ex numero uno del Parma incontra i giornalisti fuori dal centro sportivo: "Che succede? Mi sembra semplice capire cosa sta succedendo, c'è un buco di 218 milioni causato da chi ha amministrato in passato e gli organi preposti stanno indagando. La società era stata presa con zero debiti e soldi in cassa, io c'ero. Speriamo che non chiusa tutto e che ci sia continuità. Qui ci sono delle famiglie che guadagnano stipendi normali. Mi auguro solo che non si faccia ancora business alle spalle del Parma, ossia che la Lega non curi solo i suoi interessi".

"Stiamo preparando la partita con Polizia e a Guardia di Finanza -ha proseguito Bucci. Il campionato è falsato, ci sono stati già dei controlli della Covisoc. Ma perché siamo andati avanti? Non si tratta di soldi, di rifiutare quei 5 milioni della Lega. La Figc ha proposto una parziale copertura anche per i dipendenti, vediamo. Resta da capire a chi importa del Parma dopo questo circo. Noi vogliamo cambiare le regole di questa situazione. Non è stato regolare ignorare gli avvisi che ha fatto la Covisoc. Il calcio italiano non funziona. I tifosi vogliono che non scendiamo in campo? Giocare significa anche garantire il futuro dei dipendenti. Anche dal punto di vista egoistico, noi non vogliamo essere cornuti e mazziati".carabinieri-7-6

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