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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Un super Vazquez tiene in scia il Parma

Al Tardini finisce 2-0 per i crociati grazie ai gol di Benedyczak e del Mudo. Crociati in zona play off, Perugia liquidato con un gol per tempo

Il Parma ritrova la vittoria (2-0) e si sbarazza del Perugia con un gol per tempo. Apre Benek, con un colpo di testa che si insacca alle spalle di Gori, la chiude con una perla el Mudo Vazquez. Con un sinistro sotto all'incrocio dei pali scaccia le paure della squadra di Pecchia che rischia poco e ritrova la vittoria in casa dopo aver perso le ultime tre al Tardini. Lo zero alla casella 'gol incassati' rinforza la convinzione dei giovanotti crociati, chiamati ancora a rincorrere e a non sbagliare per recitare un ruolo da protagonista da qui alla fine. 

L'allenatore crociato cambia rispetto a Bari: un po’ per provare a scuotere il gruppo, un po’ per necessità. Fuori Oosterwolde, forse frastornato dalle sirene turche del Fenerbahaçe che preme per portare a Istanbul il terzino olandese del Parma. Al suo posto scivola Valenti che, lontano dalla propria area di rigore, trova una seconda vita: guardate con che delicatezza disegna sulla trequarti l’assist per l’1-0 di  Benek, bravissimo ad attaccare la porta lateralmente come gli ha sempre chiesto Pecchia e a insaccare di testa alle spalle di Gori. Un arcobaleno che scaccia inizialmente le nuvole sul Tardini, dove era annunciata una simil contestazione da parte dei tifosi che invece applaudono un buon Parma nel primo tempo. Una squadra che dopo aver trovato il vantaggio ha lasciato abbastanza inaspettatamente il pallino del gioco al Perugia, impegnato con Olivieri e Di Serio a insidiare Osorio e Circati. Castori chiede a Luperini di galleggiare tra le linee e prendersi - senza palla - cura di Vazquez. L’ex Palermo però va in difficoltà, sbattendo spesso sulla barriera formata da Estevez e Juric a protezione della difesa. Con Bernabé in panchina, la transizione offensiva del Parma è affidata al lancio lungo che chiama in causa ora Inglese a caccia della sponda, ora Benek per apre una breccia per gli inserimenti (pochi) di Juric. Dopo il vantaggio firmato dal polacco, il Perugia prova a costruire ma non impensierisce mai Chichizola. A metà del primo tempo la squadra di Castori reclama un calcio di rigore per un intervento deciso di Circati che tocca nettamente il pallone. Il primo tempo va in archivio con un vantaggio che solo qualche incertezza dei crociati ha rischiato di mettere in discussione. 

Il Parma accetta che sia il Perugia a fare gioco, aspetta gli avversari che arrivano fino alla trequarti bene ma non riescono a confezionare pericoli. La partita vivacchia fino al 60', il momento in cui Vazquez la prende di petto e la strattona con forza. Il suo sinistro di controbalzo è una perla rarissima da queste parti, che si incastona sotto l'incrocio dei pari e allontana la paura di una mancata vittoria, un'altra che avrebbe reso la vita più difficile al Parma di quanto già non l'abbia. Sul 2-0 Castori prova a scuotere i suoi, con gli ingressi di Iannoni, Kouan e Di Carmine. Ma la palla per il tris ce l'ha Benek, bravo a procurarsi lo spazio e a girarsi in un fazzoletto. Tiro centrale, che Gori disinnesca. Entra anche Melchiorri, ma tocca a Inglese mangiarsi le mani dopo aver spedito la palla fuori con un destro al volo. Vince il Parma, meritatamente. La squadra ha ritrovato solidità e un grande Vazquez, arrivato al quarto centro stagionale. Adesso deve solo evitare di perdere la bussola come spesso è accaduto in questa stagione, rimanere sintonizzata sulle frequenze giuste stare incollata al treno delle grandi. Per i sogni c'è ancora tempo. 

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