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Foto: D. Fornari

Foto: D. Fornari

VISTA DALLA CURVA | Una curva meravigliosa

In viaggio con il super tifoso Luca Cavallina

Meno male. Meno male che il Parma ha vinto ma soprattutto meno male che questo articolo viene scritto a partita finita e non durante l'intervallo perché fino al quarantacinquesimo buona parte del pubblico gialloblu stava ampiamente perdendo.

Andiamo con ordine: il Piacenza è squadra tignosa ed il nostro Parma non sta certo brillando eppure, nonostante tanto scetticismo che ruota attorno ai crociati, credo che i nostri oggi abbiano fatto una partita più che sufficiente anzi tatticamente molto intelligente quindi credo che i vari “tifosi” che dal primo minuto fino al gol hanno criticato aspramente Nocciolini che “non salta più l'uomo”, Baraye che “Non sa stare in piedi", Calaiò “bollito”, Mazzocchi “scarso”, Scaglia “cadavere” avrebbero fatto bene a restare a casa a vedersi Manchester Ajax, match con gol, spettacolo e tanto altro. Non è possibile che a Parma ci siano ancora tifosi convinti di avere in campo la squadra del 1999.

Venendo alla partita ed ai tifosi, quelli veri, quelli che soffrono, imprecano, si mangiano vagonate di unghie, bisogna dire che la curva è stata un crescendo: primo tempo timido e contratto quasi teso, esattamente come la squadra preoccupata a difendere con ordine ma timida nelle ripartenze eppure il Piacenza non sembra nemmeno in campo.

La ripresa comincia con gli ospiti che, obbligati a vincere, provano a spingere fin dai primi minuti ed i crociati, sempre chiusi e diligenti, sono subito bravissimi nel ripartire in contropiede: Scaglia parte in velocita sulla fascia sinistra, disegna un cross al bacio per Nocciolini che aspetta solo di essere spinto in rete. Uno a zero, il Tardini esulta, tira il fiato ed inizia ad intravvedere la discesa verso i quarti di finale. I biancorossi di Franzini provano a reagire ma in maniera assolutamente inconcludente anzi sono ancora i crociati a fallire una ripartenza tre contro zero, Baraye spara addosso al portiere facendo piovere imprecazioni sacrosante di noi tifosi destinati a soffrire . Lo stesso Baraye però è bravissimo a farsi perdonare regalandoci il due a zero, il senegalese è abile nello sfruttare un assist di Calaiò depositando i rete il gol della sicurezza.

Con la seconda rete finiscono (o forse non erano mai iniziati) i tentativi ospiti di rimanere aggrappati alla partita, il Parma vince meritatamente anzi, mi sia concesso, stravince perché in 180 minuti di gioco gli avversari non hanno mai tirato in porta, la curva ora canta felice e aspetta….

Domani sapremo il nostro destino, conosceremo le nostre avversarie per la corsa alla B, arrivati a questo punto una squadra vale l'altra eccetto una… . Ps: in curva sosteniamo la squadra se poi giocano male a fine partita fischiamo.

Di Luca Cavallina

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