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VISTA DALLA CURVA | Tre punti che fanno più bella la luna

Il sabato mattina generalmente lo sfrutto per recuperare le energie bruciate in una settimana di lavoro. Il sabato mattina tendo ad evitare le rotture di scatole, se il telefono suona al sabato mattina generalmente è una rottura di scatole. Questo sabato mattina mi ha telefonato mio fratello (evento raro) e su due piedi mi ha detto:” Ho due biglietti di poltronissima, vuoi venire con me?” Non ci ho pensato più di tanto e ho detto di sì. La partita Parma-ProVercelli, due nobili decadute, decedute e risorte me la sono vista e gustata lontana dalla mia realtà di curva e, devo essere sincero, è stato tutto assurdissimo ma divertente, della serie io plebeo faccio il patrizio.

Arrivo allo stadio, mostro allo steward biglietto e documento e passo tranquillo: nessuna perquisizione, nessun ” Accendino, fumogeno bottigliette...” Salgo le scale della tribuna d'onore, mi fermo al bar per un caffè pre-partita, apro il portafoglio per pagare ma scopro che la ristorazione durante la partita è gentilmente offerta dal Parma Calcio: caffè, the caldo, succhi di frutta, vino al calice e pure la birra sono a disposizione del tifoso. In un'altra sala c'è anche da mangiare. Mi domando se sono allo stadio a vedere il Parma o se sono finito nel paradiso dello scroccone. Mi accomodo al mio posto indicatomi dal severissimo ed integerrimo addetto: “Fila 3 posto 8, vai lá, no tu vai più su non puoi sederti lì, non vedi che è riservato” Un pezzo d'uomo, uno che andrebbe messo su ogni autobus e su ogni treno a far rispettare regole, regolette e regoline, peccato che tra primo e secondo tempo, Giacomo, il macellaio di via Copelli l'abbia uccellato tranquillamente gustandosi l'apoteosi gialloblu seduto al mio fianco.

La curva vista da lontano, sotto un cielo grigio appariva, almeno all'inizio un po'meno piena del solito ma con lo scorrere dei minuti si è poco a poco riempita. Primo tempo che fugge via senza emozioni: un rigore visibile anche dal Nicaragua negato ed un guardalinee intento a smentire ed essere smentito dall'arbitro sono le uniche emozioni vissute. La ripresa è un’ altra storia: i crociati sanno che devono spingere per vincere e dopo appena otto minuti un innocuo lancio dalle retrovie viene agganciato male, malissimo, oscenamente da Bergamelli e Baraye fugge veloce veloce verso Marcone, Konate s'immola abbattendo, da ultimo uomo, l'attaccante senegalese e viene espulso. Sulla seguente punizione Insigne e un po' di dea bendata regalano il vantaggio: tiro deviato dalla barriera e palla in rete. Uno a zero. Roberto per favore basta che altrimenti Lorenzo ti rivuole a Napoli. Passano due minuti, filtrante di Di Gaudio per Baraye che viene nuovamente abbattuto al limite, regola del vantaggio perché il pallone arriva comunque a Scavone che dribbla Marcone e fa due a zero. La Pro prova a reagire, i crociati si rilassano, fanno un po' d'accademia rischiano in un paio di occasioni ma poi riprendono subito il controllo. Entra Frediani ed impatta subito bene nel match, Pasqualino da Barra fa venire i sorci verdi al povero Mammarella e pure Ciccio Corapi rivede il campo negli ultimi minuti e proprio come nelle storie più belle una delle ultime palle buone del match arriva sui piedi del piccolo ma gigantesco centrocampista che non si fa pregare e batte per la terza volta Marcone. Tre a zero, la tribuna esplode in un'ovazione, la curva, che vista da lontano con dietro anche la luna era bellissima, cede al delirio e alla gioia, il gol di Corapi vale più del tre a zero in sé , è la dimostrazione che con lavoro, sacrificio ed abnegazione si possono scalare anche montagne enormi. Il Parma oggi esce dal campo vittorioso e forse più squadra che mai.

Prometto che dalla prossima partita tornerò in mezzo alle bandiere, ai megafoni, alle birre a 2.50€, tornerò a pagare il caffè ed a tifare come un matto perché la curva è un mondo a me molto più simile dove mi sento più a casa.

Ps: sapete che in tribuna d'onore c'è una stanza, tutta bella apparecchiata con vista scala da dove poter osservare in tv quel che accade sul prato verde alle loro spalle?No comment.

Di Luca Cavallina

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