Lunedì, 22 Luglio 2024
LE STRATEGIE

Parma, rebus centravanti

A Pecchia potrebbe servire un nove: l'anno scorso, con il dominio del gioco, c'era bisogno di uno che manovrasse e partecipasse all'azione. In Serie A non sarà sempre così. C'è bisogno di peso e gol

C'è un punto interrogativo gigante al Mutti Training Center. Si chiama centravanti. Da quando il Parma è stato promosso in Serie A, a Collecchio ci si domanda se sia necessario cambiare marcia e, soprattutto, saggio rinunciare a un attaccante per continuare a essere leggeri e volitivi come è stato anche in Serie B. Una prima punta di peso, che sia in grado di garantire un buon bottino di gol, servirebbe a Fabio Pecchia per assicurarsi un peso diverso la davanti quando le partite (che saranno la maggior parte) si appesantiranno. L'anno scorso, in Serie B, il Parma ha dominato il campo in maniera sontuosa, a tratti. Il gioco posizionale di don Fabio si è basato sul coinvolgimento e, quando era in fase di attesa, ha preso di petto l'avversario aggredendolo ferocemente prima di involarsi in porta con la verticalizzazione rapida. Non serviva un finalizzatore, piuttosto un giocatore di manovra come lo è stato a lungo Bonny. Uno che partecipasse al gioco e aiutasse i compagni a entrare negli spazi, serviva questo. Ed è stato così. 

In Serie A il discorso sarà diverso, potrebbe essere necessario affidarsi - oltre che a un giocatore che abbia nelle corde queste caratteristiche - anche a una punta che la Serie A la conosca e sappia muoversi tra le maglie strette di quei bucanieri che sanno navigare anche con il mare mosso. La gioventù rappresenta da un lato un vantaggio notevole perché garantisce spensieratezza, reattività e margini di miglioramento notevoli. Ma dall'altro presenta qualche crepa. In quasi tutte le partite servirà qualcuno che abbia sangue freddo e nasconda in saccoccia almeno un paio di occasioni da capitalizzare. Pecchia ha promesso che il suo modo di fare calcio, il suo Parma, non cambierà dopo la promozione, ma il salto in alto avrà bisogno di essere ammortizzato e potrebbe servire un giocatore con quelle caratteristiche. "Sono curioso di vedere come i miei giovani giocheranno in Serie A" ha detto l'allenatore del Parma. La curiosità di Pecchia è quella di tutti i tifosi del Parma che tornano nel calcio che conta dopo tre anni. E tanta attesa. Più un punto interrogativo gigante. 

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