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Il Parma non va oltre l'1-1: altra occasione persa

Con la Reggina, i crociati passano in vantaggio grazie al gol di Brunetta e poi subiscono il pari con un autogol di Cobbaut

Dal nostro inviato
PARMA -   Un altro pari, un altro 1-1, come a Monza si è smesso troppo presto di giocare. Accettando che la presenza della Reggina nella sua metà campo, il Parma si è portato dentro i problemi e non li ha mai risolti. Dopo il gol di Brunetta, la squadra di Iachini ha smesso di giocare, salvo ricominciare negli ultimi minuti di una partita che non ha avuto un padrone. E che ha detto una cosa importante: il Parma non sa vincere.

Iachini in totale emergenza sceglie Brunetta come spalla di Simy. L’argentino può dare imprevedibilità sulla linea degli attaccanti, ha l’ultima giocata e sa vedere la porta. È la novità principale dell’undici di Iachini che comincia collezionando tre angoli in quattro minuti. L’avvio convinto del Parma non sposta più di tanto il piano gara di Stellone, che si mette li a compattare le fila e cerca di dare imprevedibilità alla manovra affidandosi al pensiero di Menez che fa la prima punta, sorretto da Montalto e Folorunsho. Un paio di volte l’ex Milan ha tentato di scappare in profondità, ma i compagni per fortuna del Parma non l’hanno seguito. Così al primo assalto vero, la squadra di Beppe trova il vantaggio. Palla in area, sponda di Simy e colpo di Brunetta che stocca in porta. Vantaggio meritato da parte dei crociati che provano ad addormentare una partita pronta a incattivirsi: il solito trattamento speciale riservato a Vazquez fa saltare il tappo a una situazione che diventa incandescente: nel giro di 6’, sei gialli. Cinque per i calabresi che più che spezzare il ritmo, sembra preferiscano buttarla sulla rissa. Tanto che non si gioca praticamente più. E per vedere i portieri all’opera bisogna aspettare qualche rinvio.

La Reggina sfrutta di più la pausa, entra dopo in campo probabilmente per assorbire le indicazioni di Stellone. E parte forte dopo la pausa, confezionando un paio di palle gol. Una clamorosa con Menez, che si beve Danilo e poi mette in mezzo una palla facile da spingere in porta: se solo avesse trovato un compagno che lo facesse. Entrano Galabinov e Lombardi, Stellone prova a dare un po’ di fisicità ed esperienza ai suoi. Il Parma smette, come a Monza, troppo presto di giocare e offre il fianco alla Reggina che da sinistra confeziona il gol del pari con un po’ di fortuna. Traversone di Di Chiara, tocco di Lombardi e deviazione di Cobbaut che spiazza Buffon. Pareggio che sveglia i crociati. La reazione è affidata a Vazquez, guarda caso, che in un paio di occasioni accelera e calcia prima verso Turati, poi prova a mandare in porta qualche compagno senza sorte. Entrano Benek e Correia, forza e sprint per provare a ribaltare la partita. Vazquez ha un paio di occasioni per ribaltare l’esito, ma la stanchezza condiziona anche un alieno come lui. E alla fine esce dal campo a testa bassa.

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