Parma, in ritiro spunta un sorriso: c'è Biabiany. E Cassano: 'Quanto ci manchi'!

Allenamento a porte aperte nel ritiro di Collecchio. Spunta anche il francese a bordo campo. FantAntonio il più allegro tiene vivo il gruppo in attesa della sfida delicatissima con il Torino. Donadoni prva il 3-5-2 con lui e Belfodil in avanti

In ritiro da sabato sera, quando il Parma si è dovuto inginocchiare prima al Sassuolo e poi ai tifosi davanti ai cancelli di un Tardini esploso a causa del settimo insuccesso, Donadoni e i suoi provano a preparare la sfida con il Torino nella tranquillità, si fa per dire, di Collecchio, blindata per due giorni e aperta per una doppia seduta solo di lunedì. Il clima sembra sereno, i giocatori, supportati dalla dirigenza, si allenano mentre la tensione per la mancanza di risultati fa da sfondo a un quadro che diventa sempre più desolante. Le due giornate di "proroga"che Ghirardi ha dato a Donadoni prima dei saluti, Il tecnico sta cercando di sfruttarli al meglio. I colloqui con Leonardi, che avrebbe garantito sull'allenatore, servono per cercare di analizzare i problemi, tanti, visti contro i nero verdi e trovare, almeno, una soluzione temporanea che blocchi l'emorragia di risultati negativi, e permetta ai crociati di respirare aria sana. La mattinata si è conclusa presto, con una mezz'oretta di corsa.

Nel pomeriggio invece, si rivede anche Biabiany, per un saluto a squadra e dirigenti. Significativa istantanea del momento, Cassano lo guarda e gli parla schietto: ci manchi, quanto ci manchi! Il torello mette di buon umore FantAntonio che ne ha per tutti. Per Coric e Rispoli, Lucas e Ristovski. E lui che tiene allegro il gruppo. E Donadoni prova un 352 con Belfodil e Cassano davanti. 

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Tutto questo mentre la panchina di Donadoni traballa, e vede i fantasmi di Reja e Delio Rossi avvicinarsi sempre di più, con Crespo che aspetta la chiamata presidenziale. Donadoni pare tranquillo, da professionista assai serio, puntuale e meticoloso, opera come può per il bene del Parma e cerca di recuperare almeno Palladino per l'attacco. Le due giornate a disposizione, concesse da Ghirardi, le vuole moltiplicare. Nella sera di sabato, mentre il presidentr chiedeva consigli a Leonardi e Preiti sul da farsi, mai convinto fino in fondo di cambiare guida tecnica, avrebbe "sondato" i disponibili su piazza.  Una chiamata a Reja, una a Delio Rossi con Crespo che resta all'orizzonte. E un Del Neri mai dimenticato...

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