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Parma - Roma 3-2 | Nella notte di Halloween Zeman vede le streghe

Terza vittoria di fila, decimo risultato utile consecutivo al Tardini, momento magico che fa sognare i tifosi. Belfodil rimedia al gol di Lamela e poi serve l'assist per il raddoppio di Parolo, Zaccardo fa il 3-1, Totti accorcia

Il Tradini si presenta in buone condizioni, ha vinto la battaglia con la "tempesta di Halloween" e si prepara a ospitare quella con la Roma, nella consueta veste tattica. Solo che De Rossi gioca nel mezzo, è lui quello stretto tra Bradley e Florenzi, con Zeman che si affida a Lamela, Totti e Osvaldo. Nel Parma ci sono Mirante e Gobbi, e c'è pure il 3-5-2 con Biabiany che va ad affiancare Amauri.

IL MATCH - Nella notte delle streghe, il primo a vederne una è Zaccardo, alle prese con un cliente brutto davvero, Totti, che svaria su tutto il fronte e spesso va in mezzo a giocare il pallone. Bastano otto minuti per capire che la notte di Halloween non è affatto da dolcetti. lo scherzetto lo fa Lamela che, con la complicità di Zaccardo autore di un brutto rinvio, raccoglie e di sinistro la piazza nell'angolino per l'1-0. Poi fa tutto Totti con gli avversari che, per carità, non fanno nulla per impedirgli di giocare. Prima cerca la soluzione personale, poi prova a laciare Osvaldo, con la difesa ducale che resiste all'attacco. Il Parma prova a sfruttare la linea alta della Roma, che concede molto soprattutto a sinistra, dove Rosi e Biabiany arrecano minacce. Il primo pericolo lo porta proprio l'ex giallorosso, che bussa alla porta di Stekelemburg ma da lontano. Il suo destro finisce alto. Con il passare dei minuti prende forma il pressing del Parma e qualcosa si vede. La fascia è sempre la destra, con Zaccardo che ha la possibilità di redimersi. Il pallone che recapita in mezzo è sporco, Stekelemburg è fuori giri, ma Marquinhos libera. L'angolo che ne scaturisce porta Paletta a staccare ma Bradley c'è. E pure la squadra di Donadoni che sembra essersi ripresa dopo lo sbando iniziale. Sbamdo che sembra accusare la Roma, con Castan che vede i fantasmi e Belfodil che se lo porta sul groppone fino in porta. E' 1-1 al 34', ma dura poco. Perchè parolo, al 36' raddoppia e spinge in porta una palla che Belfodil aveva messo in area. Poi ci pensa Mirante, bravo a disinnescare una bomba di Totti su palla ferma. Poi tocca a Bradley, a colpo sicuro, a testare i riflessi della difesa, fortunata, del Parma, ma Paletta sulla linea è bravo a rimediare. La gara è bella , un po' meno il campo che comincia a diventare pesante.

LE PAGELLE

La Roma comincia la ripresa con Goicoechea, Stekelemburg non ce la fa. Il portiere uruguaiano deve sporcarsi subito i guanti su colpo di testa di Belfodil. Poi si cambia sport e si gioca a pallamano nella piscina del Tardini. Si fa fatica a gestire il pallone che scotta tra i piedi dei giallorossi. Non c'è possibilità di giocare palla a terra, ci si affida a lanci lunghi e, quando si può, a Biabiany, minaccia assoluta. E' suo l'assist che propizia il gol di Zaccardo, che arriva su respinta di di u tiro di Belfodil. Il difensore esulta e zittisce la curva che lo ha beccato un pochino in occasione del vantaggio di Lamela. Roma stordita, Zeman la cambia e inserisce Perrotta con Marquinho per Bradley e Dodo. Donadoni risponde con Acquah per dare sostanza. Appena entrato il ganese procura il rigore che Totti sbaglia. Mirante individua e respinge ma il capitano è ben appostato e ribadisce in gol. Inutile l'assalto della Roma, il Parma in dieci per l'espulsione di Belfodil resiste e porta a casa la terza vittoria di fila.

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