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Amauri, autore di una doppietta - TM News Infophoto

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Parma-Samp 2-1 | Doppietta di Amauri, Donadoni risale la china

Il brasiliano si sblocca, come il Parma che non vinceva dalla seconda di campionato, interrompendo il suo digiuno in zona gol. Emozioni nel finale con la Samp che accorcia con Eder

Aveva promesso che avrebbe valutato tutte le situazioni, tra cui quella di un possiile cambio di modulo. Ebbene, Donadoni ha mantenuto la parola e, per la prima volta da quando allena il Parma, ha modificato il suo credo calcistico, segno delle difficoltà del momento e delle chiare intenzioni di voler cambiare presto rotta. La tradizionale difesa a tre viene messa da parte, assieme a Fideleff, con il pacchetto arretrato che si fa a quattro. Zaccardo e Paletta diventano i baluardi centrali con Rosi e Gobbi che fanno i terzini bassi. Ma è a centrocampo la sorpresa, con Marchionni nel ruolo di mezzala con Galloppa e Valdes a completare il reparto. Amauri invece fa la boa in avanti con Biabiany e Belfodil in un insolito tridente d'attacco. La Samp risponde con lo stesso 4-3-3 con Estigarribia che si abbassa in difesa e Kristicic davanti con Maxi ed Eder. Maresca dirige.

IL MATCH - Stesso modulo, partita bloccata che si gioca su qualche accelerazione e che vive in equilibrio fino al 36', minuto in cui Biabiany, lanciato verso Romero da Valdes, viene atterrato in area. Peruzzo, dopo qualche esitazione e un confronto con il suo assistente opta per il rigore con l'espulsione per il portiere. Amauri fa suo il pallone, se lo mette sotto al braccio, lo coccola prima di spedirlo infondo al sacco, mentre gli altri fanno capannello intorno a Peruzzo, causa la sanzione doppia rappresentata dal rosso al portiere, eccessivo se si considera che Estigaribia era dopo il portiere. Berni entra al posto di Maxi Lopez, con Ferrara costretto al 4-4-1. 
Eder fa l'unica punta, con Krsticic e Munari sugli esterni. Prima dell'episodio apri-partita, Donadoni ha potuto vedere un Parma che, senza strafare, ha tenuto il pallino del gioco in mano, con una Samp rintanata e bassa, pronta a sfruttare le ripartenze, mai concesse. Allora il tiro da fuori diventa una soluzione utile a tutti, anche a Maresca che al 26' ci prova cercando la giocata. Senza trovarla. La soluzione preferita dal Parma invece è la verticalizzazione. Galloppa e Valdes, bravo al 46' a disegnare una traiettoria dal limite che Berni devia sulla traversa, tentano di incrociare lo sguardo con Biabiany, il più pericoloso. Un paio di volte si presenta davanti a Romero, rigore incluso, e preoccupa la difesa avversaria. 

LE PAGELLE

La Samp entra più motivata in campo nella ripresa, Eder guida i suoi, o per lo meno ci prova. Il Parma, in vantaggio e con un uomo in più, aspetta e lascia sfogare gli avversari. Ma poi ci pensa Amauri. Donadoni sembra aver trovato il suo attaccante, l'italo-brasiliano si è ripreso il Parma e, dopo qualche prova non all'altezza, pare abbia risistemato le gerarchie con una prova di forza confortante. La sua capocciata che vale il raddoppio ricorda i tempi che furono e rimandano i detrattori a rimuginare su quanto detto fino ad ora. Rosi da destra crossa e lui fa il resto, andando a raccogliere gli applausi convinti della curva. Donadoni non gli regala la standing ovation e decide di preservare Befodil, acciaccato. Pabon è pronto a prendersi gli scampoli di questa partita che si riaccende dopo un intervento al limite di Mirante. Il portiere tocca Eder che lo aveva superato, l'arbitro concede il rigore ma non l'espulsione con la Samp che si infuria (a ragione se si considera che lo stesso trattamento non è stato applicato anche in questa circostanza). Il brasiliano spiazza l'ex doriano e riapre il discorso, aiutato anche da Berni che si mostra super in almeno tre occasioni. Su Amauri di testa, su Biabiany lanciato da Ninis e su Pabon che con un bolide lo impegna. Prima il colombiano aveva fatto le prove generali per presentarsi con un gran destro che sfiorava di poco la traversa.

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