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Nicola Sansone, Tm news infophoto

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Parma, lo strano caso di Sansone: da rivelazione a "panchinaro di lusso"

94 minuti giocati in sette partite, due delle quali trascorse in panchina. Mai partito titolare, il ragazzo di Monaco rischia di perdersi strada facendo. Le "Big" attendono sviluppi...

Nelle ultime tre gare, il Parma ha conquistato ben sette punti, frutto di due vittorie e un pareggio che dà morale, quello di Firenze, dove un colpo di testa di Gobbi ha ripreso per i capelli una gara che scivolava via inesorabile verso la sconfitta, dopo un primo tempo condotto in maniera egregia e un altro passato ad arginare la furia viola che si abbatteva, nemmeno con troppo impeto, verso una squadra che ha saputo difendersi con un certo ordine, mostrando una buona capacità di saper soffrire. Tutto questo dopo la vittoria contro l’Atalanta e prima della consacrazione di Antonio Cassano. Nella settimana che elegge FantAntonio a leader indiscusso di un gruppo, in quella che pure ritrova un calciatore che sembrava perso, Palladino, c’è da analizzare un caso. Quello spinoso di Nicola Sansone che è stato a un passo dal cambiare maglia e, fino alla fine del mercato, ha vissuto dei momenti particolari, che hanno avuto ripercussioni sul suo rendimento e, forse, anche nel rapporto con il suo allenatore. E Donadoni, che se lo è coccolato fino all’ultimo nella passata stagione, che ne ha bloccato il trasferimento sul filo di lana, lo ha impiegato solo per una manciata di minuti, esattamente 94, poco più di una partita intera. E su sette gare, nemmeno una, Sansone, l’ha giocata da titolare, con Palladino che sembra averlo superato nell’indice di gradimento. C’è da dire che Sansone non è stato al top, anche questo deporrebbe a favore delle scelte dell’allenatore, ma quello che colpisce di più è come il ragazzo, nel giro di poco tempo, sia finito nel dimenticatoio.

TRIBUNA - E non è storia recente. Donadoni, nella gara di Coppa conto il Lecce, in quel 4-0 dove aveva trovato gloria anche Palladino, lo aveva relegato in tribuna addirittura. Colpa di uno screzio, una chiacchierata ad alta voce. Ed è da li che i rapporti si sarebbero incrinati. Di fatto, dopo pochi giorni, la richiesta del Sassuolo non si è fatta attendere. Sansone era sul mercato, ed è stato vicino al trasferimento in nero verde, con Leonardi che stava per fare una plusvalenza netta di quasi sette milioni, qualche migliaia di euro in meno. Spinto anche dall’arrivo di Cassano, che ha oscurato in pratica quasi tutti, per il ragazzo di Monaco di Baviera è cominciata la discesa nell’indice di gradimento. Ma la cessione è stata bloccata, anche per volere di Donadoni che però, di lì a poco, lo ha utilizzato con il contagocce e per una politica di gestione dei giovani che mira alla loro valorizzazione. Panchine su panchine, subentri e guai fisici ne hanno dimezzato l’utilizzo, facendolo quasi scomparire dalla scena. Strano per la rivelazione dello scorso campionato, che ha segnato sei gol e servito ai compagni tre assist in 26 gare, facendo così lievitare il prezzo del suo cartellino, per il quale molte squadre sono andate a bussare alla porta di Ghirardi. Sansone sta facendo tutto il possibile per ricucire lo strappo che si sarebbe venuto a creare con il mister dopo lo screzio avuto in seguito alla decisione di mandarlo in tribuna contro il Lecce, dato che non era in gran forma. Donadoni è un tipo pacato, rispetta tutti, gli dispiacerebbe persino calpestare l’erba dei campi sui quali si allena, ma pretende rispetto, cosa normale per un allenatore e per un uomo. Evidentemente Sansone lo avrà deluso in questo senso, le scuse non sono servite abbastanza. Il calciatore dal canto suo, sta facendo di tutto per rimettersi nelle grazie del mister ma la sensazione è che di strada ancora ne dovrà fare perché è diventato una terza scelta. E le ipotesi sono due.

MERCATO – O il rapporto si ricuce e la questione, non gravissima, rientra, oppure Sansone potrebbe fare le valige nel mercato di riparazione. Detto del Sassuolo ci sono le grandi squadre che hanno buttato gli occhi sul ragazzo, già da qualche mese, Inter e Milan in testa, un po’ meno la Juventus. Soprattutto la squadra di via Turati sarebbe interessata al ragazzo e la carta per arrivarci ci sarebbe pure. La metà di Saponara. Che ha lo stesso agente. Ma il Parma vuole monetizzare, e per questo non è da scartare l’ipotesi estera. Premier o Liga le piste più importanti.

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