Venerdì, 25 Giugno 2021
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Festa Sassuolo, Parma sempre più ultimo

Finisce 3-1 per De Zerbi, che batte D'Aversa e si regala una speranza per l'altra Europa. Ventitreesima sconfitta: retrocessione meritata

Si spengono le luci al Tardini, cala il sipario con la consapevolezza che la scena sarà allestita in un’altra categoria. L'ultimo atto lo recita alla perfezione il Sassuolo, si diverte De Zerbi batte D'Aversa. Segnano Locatelli, Defrel e Boga. Bruno illude e saluta con gol. Ma la retrocessione con quattro giornate d’anticipo è stata tuttavia meritata. Quando in stagione vinci solo tre partite su 37, subisci più di 80 gol, ne segni appena 40, quando perdi le ultime otto partite di fila, l’ultimo punto lo fai prima di Pasqua con il Benevento, è anche giusto a un certo punto lasciare la Serie A.

Il Sassuolo ha fame di punti, spera ancora nell’altra Europa, la Conference League e vuole regalarsi una vittoria per poter dire che De Zerbi almeno una volta ha battuto D’Aversa. E parte forte la squadra ospite, che dopo 25’ va in vantaggio con Locatelli su rigore. L’intervento folle e inutile di Busi, dopo che aveva rimediato a un errore in fase di lettura, ha spalanca le porte alla squadra di De Zerbi, vicina al gol in almeno due occasioni: prima Boga, poi Raspadori e Defrel, hanno sbagliato dei gol che sembravano facili. Ci è voluto un buon lavoro di Sepe per evirare il tracollo. Il Parma aveva anche cominciato bene, con Sohm che al 9’ mastica il pallone del possibile vantaggio. Il possesso palla del Sassuolo è sprint, alle volte ristagna ma porta a esaltarsi Boga e Berardi. Che escono dalla partita forse troppo preso. Alla mezz’ora Bruno Alves, uno dei primi ‘esclusi’ da Krause, riporta in carreggiata i suoi con un’impennata d’orgoglio. E il primo tempo si chiude con un altro copione.

Il Sassuolo vuole vincere, continua a giocare come al solito, con possesso e verticalizzazioni, scambi veloci che trovano sfogo sull’esterno. Arriva così il gol di Defrel. All’ora di gioco, l’ex spunta tra Alves e Dierckx e infila Sepe in spaccata. Entra Brugman, Kurtic passa a fare la mezz’ala, ma è Brunetta il più pericoloso. Peccato che il suo destro sia debole e centrale. Non è né debole né centrale il tiro di Boga, quello che al 70’ chiude la partita. Il Parma con Pellè, Gervinho e Brugman prova a regalarsi una chiusura orgogliosa. Ma trova un grande Consigli.

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