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Parma, Colomba applaude Donadoni ed esalta Cassano. "Gioca come Totti"

L'ex tecnico crociato, domenica in tribuna a gustarsi il derby, spiega a Parmatoday.it: "Il merito del mister è stato proprio quello di tenere in campo FantAntonio, bravo a giocare per gli altri e a farsi in quattro per la squadra"

Si è divertito Franco Colomba, il derby gli deve essere piaciuto davvero. Con un Cassano così non è difficile credergli. Le magie di FantAntonio, che in pratica ha messo il suo piede in tutte le azioni salienti, assist e gol, dando un contributo pesante al risultato, hanno aiutato il Parma che nella prima mezzora ha ruminato calcio. Costretto, fino a un certo punto, dagli avversari che si sono messi lì e hanno sbarrato la strada ai gialloblù che hanno cercato sempre di fare la partita ma che, a tratti, non riuscivano a mettere in atto ciò che avevano preparato. Poi Cassano, e la paura di buttare tutto via è stata spazzata a colpi di genio. Assist e gol più una novantina di minuti passati a prendere calcioni e spinte dagli avversari, a tenere lì, preoccupati, i centraloni neroverdi, a sfidare i lunghi a colpi di tecnica e di genialità, quella che non sempre si vede grazie alle finezze. Era giornata di sciabola domenica, e Cassano non si è certo tirato indietro, perché il grande campione non si vede solo dal genio, ma anche dalla voglia di sacrificarsi. "E pensare che non è ancora al 100%" gongolava Donadoni nel post partita.

COME TOTTI - "Cassano ha fatto una buona gara - spiga Colomba - e quando il Parma è rimasto in dieci ha dato il meglio di sè. Donadoni lo ha tenuto in campo, qui si è vista la sua bravura. Di solito in circostanze come queste si cerca di mettere un contropiedista, in modo da cercare le ripartenze e fare male attraverso quelle, ma il mister ha avuto una grande intuizione e Cassano lo ha ripagato. Libero da vincoli tattici, è stato un punto di riferimento per i compagni che si sono fidati di lui, li ha mandati in gol e ha giocato per loro, ha giocato alla Totti, da centravanti puro". E ci ha saputo fare. Che fosse la sua giornata lo si capiva anche in parità numerica, quando faceva di tutto per inventare e cercare le imbeccate giuste, come quella che ha trovato al 32' per Palladino, in una partita rotta dall'indugio di Acerbi e dalla forza di FantAntonio che ci ha creduto e si è inventato quell'assist su palla persa. Fino al suicidio di Gobbi la partita era in freezer, "poi rigore ed espulsione, rimani in dieci, prendi gol e hai la forza di ribaltare la partita - spiega Colomba - dopo un primo tempo paziente in cui si è cercato il bandolo della matassa, trovato con le accelerazioni quando l'avversario era pure in superiorità. Mi è piaciuto il Parma". 

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