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Parma, Scala tuona: "Non abbiamo mai pensato di mettere in discussione Apolloni"

Il presidente alza la voce: "Io, Andrea Galassi, Lorenzo Minotti e Gigi siamo una squadra, io l'ho messa insieme e io sono il responsabile. Siamo un team di lavoro e non mi sognerei mai di scaricare qualcuno. O tutti o nessuno"

Dal nostro inviato

COLLECCHIO - La conferenza stampa convocata da Nevio Scala a Collecchio è stata bella lunga. C'è tanto da chiarire e, il Presidente accompagnato da Lorenzo Minotti e Andrea Galassi, comincia dicendo: "Il motivo per cui ho io personalmente voluto l'incontro con voi giornalisti è che mi arrivano messaggi abbastanza antipatici per quanto riguarda il nostro lavoro e la nostra squadra. Accetto critiche e tutto ma quando si va oltre la verità devo intervenire. I magnifici sette mi hanno dato questa delega non scritta, questa responsabilità di scegliere la mia squadra. Composta da Lorenzo Minotti, Andrea Galassi, Gigi Apolloni, Fausto Pizzi. Nessuno di noi ha mai pensato a mettere in discussione qualcuno, siamo una squadra che nel moemtno in cui le cose vanno male, siamo tutti responsabili, a cominciare da me, ma non ci passa e non ci è passato mai di mettere in discussione nessuno. Siamo una squadra. Siamo dispiaciuti dopo la sconfitta, non cambia la nostra voglia di fare le cose, siamo consapevoli di quello che stiamo facendo e lo facciamo con grande ammirazione. Stiamo facendo delle valutazioni, lavoriamo con la stessa intensità e lo stesso obiettivo perché vogliamo portare la squadra ai livelli che merita. Apolloni nel mirino delle critiche? Non so perché. Gigi non ha bisogno di essere difeso, ha lavorato con una capacità e con una trasparenza invidiabile, che rimarrà negli annali. I magnifici sette sono persone straordinarie. Se mi hanno dato la delega riguardo la parte sportiva, significa che hanno una stima incalcolabile. Saremo invitati a cena da Paolo Pizzarotti, perché abbiamo il dovere di incontrarci mensilmente e di informarli delle cose che stiamo facendo. Questo credo sia un privilegio di pochi".Non ha perso una partita l'anno scorso. Apolloni siamo noi, siamo un gruppo e sono io il responsabile di quello che la squadra andrà a fare da qui alla fine.Apolloni non deve essere difeso e nessuno individualmente sarà messo in discussione. Alla prima difficoltà non possiamo mettere in discussione nessuno, abbiamo detto di voler fare un calcio diverso e quindi non possiamo essere banale. Prima sono io in discussione, valutando le cose sbagliate e giuste che stiamo facendo. Siamo tristi ma non depressi. Saremo invitati a cena a casa di Pizzarotti, abbiamo il dovere di informare i soci e la proprietà di quello che sta succedendo fino a qui. Ieri ho parlato alla squadra, il mio intervento non porterà chissà cosa, ma forse dal punto di vista psicologico qualcosa muoverà. Ho trovato un gruppo molto tranquillo, che forse deve migliorare dal punto di vista psicologico. Siamo un team di lavoro che se le cose non dovessero andare bene si smonta. Io sono il responsabile e non scaricherò mai nessuno. C'è pochissimo da migliorare, solo la convinzione. Ho parlato con Lucarelli e gli ho detto che le sconfitte a volte fanno bene. Se i ragazzi parlano tra di loro e si mettono in testa che sono la squadra più forte del campionato non ci sarà nessun problema. Bisogna solo che si sfrutti il cervello per fare le cose buone".

Lorenzo Minotti: "Nel corso della stagione ci sono dei passaggi a vuoto, quello contro la Feralpisalò è stato un passaggio a vuoto, ha giocato al 1000%, non ci ha surclassato ma ci siamo fatti prendere dal nervosismo ed è venuta meno la lucidità. Sono fiducioso però. Capitolo mercato: "La nostra intenzione è quella di tesserarlo, facendo le ultime verifiche c'è la possibilità che il Barcellona, avendo compiuto 23 anni a luglio, possa chiedere i costi di formazione. Solo se sarà libero e svincolato lo tessereremo perché ci ha dato buone impressioni. Questa è una squadra nuova, abbiamo pressioni importanti. Ci è stato dato un mandato, che è quello di vincere il campionato, perciò dobbiamo lavorare, crescere e costruire un gruppo. Le prestazioni sono state alterne: all'inizio abbiamo avuto dei problemi di condizione atletica e abbiamo sofferto dal punto di vista tecnico; successivamente abbiamo cercato gli equilibri sotto il profilo tattico. Riguardo l'ultima sconfitta, secondo me, la squadra è mancata a livello dell'approccio, cosa che non era mai successa. Col Venezia abbiamo perso per delle ingenuità. Quello dell'altra sera è stato un passaggio a vuoto, ci abbiamo messo del nostro. Non dobbiamo vergognarci di dire che a volte si incontrano squadre che sono nella serata giusta". 

Galassi: "Questa squadra è stata costruita sulla concretezza, più quadrata, che concede meno al gioco ma che alla fine porta a casa il risultato. Abbiamo personalità, i giocatori nuovi sono nove, non è facile dare al gruppo una solidità e una concretezza. Quando questa squadra troverà una serie di risultati positivi, i valori verranno fuori. Il mercato? Non sarà un giocatore a sconvolgere la squadra, abbiamo due tre mesi per fare delle analisi. Questo non deve essere un alibi perché qua ci sono dei giocatori che l'anno scorso hanno fatto dei risultati in serie B, non è pensabile che non la facciano in Lega Pro. Noi siamo partiti dalle riconferme, e siamo riusciti a prendere alcuni giocatori. Abbiamo deciso insieme a Gigi che questa fosse la strada migliore da seguire, creare un mix di personalità e che sappia reggere le pressioni. Questa squadra è in via di sviluppo, quando abbiamo vinto il campionato a Cesena, in questo periodo, avevamo 13 punti. E abbiamo vinto il campionato. Questa squadra, se abbiamo pazienza tutti, arriverà dove deve arrivare. Questo isterismo non va bene, nel calcio serve equilibrio e due sconfitte non possono buttare via il nostro lavoro. Dateci tempo! 

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