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Amato Ciciretti - foto parmacalcio 1913

Amato Ciciretti - foto parmacalcio 1913

Parma, scatta l'ora di Ciciretti

L'ex Benevento potrebbe giocare titolare con Ceravolo dal 1'

Sembra arrivato il momento di Amato Ciciretti. Il fiore all’occhiello del mercato del Parma è quasi pronto, dopo aver smaltito il problema muscolare che lo aveva bloccato nell’ultima uscita del 2017. Era il 30 dicembre, il fantasista aveva saltato la partita contro il Chievo Verona, vinta dal suo Benevento grazie al gol di Massimo Coda, che proprio in quei giorni diceva ‘no’ al Parma e decideva di rimanere in giallorosso reduce da settimane piene di soddisfazioni. Il colpo di gennaio di una squadra che puntava a stupire e che ora è costretta ad affidarsi a lui per rialzarsi dopo un brutto periodo, è visto un po’ come il salvatore della patria dai tifosi che ne invocano l’utilizzo dal primo minuto convinti che il numero 8 possa cambiare le carte in tavola.

L'uomo della svolta?

Ma non è giusto caricare di responsabilità un giocatore che quando è entrato ha mostrato sì cose interessanti, ma anche una condizione atletica – per forza di cose – non al top. Ma in questo periodo complicato - più per le avversioni della gente che per la classifica - dove le partite possono durare settimane, c’è bisogno di tutti e subito. Nell’ultimo mese di partite, quattro gare, due sconfitte, una vittoria e un pareggino che ha fatto montare la critica aspra – ma educata – di una tifoseria che chiede di più a tutti e che ha individuato in Roberto D’Aversa il colpevole. D’Aversa che vuole rimanere aggrappato a tutti i costi alla panchina del Parma, dopo la vittoria di un campionato – quello di Lega Pro – condotto in porto ai play off e dopo aver vissuti altri momenti delicati come questo anche in passato, dai quali ne è uscito con forza assieme ai suoi. In ritiro fino a mercoledì, la squadra sta preparando la trasferta in Toscana contro l’Empoli sapendo di avere un solo risultato a disposizione per farsi perdonare ed evitare – a questo punto – un esonero che potrebbe materializzarsi in caso di passivo infelice.

I cambiamenti

Per questo il tecnico, dopo una settimana di allenamenti lontano da occhi indiscreti, pare intenzionato a non stravolgere l’assetto della squadra per evitare che vengano meno delle certezze e le nozioni tattiche acquisite, quelle che hanno portato il Parma ad avere la miglior difesa. Probabilmente un cambio ci sarà negli uomini, con il reintegro di Di Cesare al posto di uno tra Gagliolo e Lucarelli, Munari, che rientrerà dopo il turno di riposo che il tecnico gli ha concesso contro il Perugia e Ciciretti, che potrebbe giocare al posto di Insigne. Forse insieme a Ceravolo – con Calaiò in panchina – e Da Cruz nel tridente atipico che vede le ali stringersi e abbassarsi nella posizione di trequartista quando la palla ce l’avranno gli avversari. Reduci da un cammino che ha rafforzato la convinzione secondo cui l’Empoli resta di un altro pianeta. Rispetto a tutti gli altri, per organico e per gioco.

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