Parma-Shakhtar Donetsk 1-0 | L'urlo di Coda nel deserto del Tardini

Circa 300 spettatori popolano gli spalti di uno stadio deserto. Cassano non convocato, mancano oltre ai nazionali, Galloppa e Pozzi. Coda firma il gol vittoria al 55' con un colpo di testa angolato, Iacobucci salva il risultato

Il tecnico del Parma, Donaodni - foto Tm News Infophoto

Un'amichevole europea per il Parma che deve ritrovarsi, a tutti i costi. In un Tardini vuoto, il silenzio lo spezza Coda, dopo un'oretta di gioco. Con un colpo di testa che arriva al 55'. Prima tanto Shakhtar, poco, pochissimo Parma, che ha nella nota più lieta il solito Mauri. Nel 3-5-2, sì, Donadoni ha cambiato modulo, c'è spazio per chi ha giocato meno. Iacobucci, Santacroce, Rispoli, Ghezzal.

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IL MATCH - Non ci sono Cassano, non convocato, Galloppa e Pozzi, De Ceglie e i Nazionali. Lucarelli in panchina trova spazio solo nel secondo tempo, quando entra al posto di Santacroce. C'è pure Mariga che finalmente assaggia il campo e un avversario vero. Il Keniano non ha paura, si butta nella mischia e con personalità cerca il pallone dai compagni. La squadra sembra muoversi bene, con una difesa più coperta e un centrocampo tutto qualità che non disdegna di rincorrere gli avversari quando hanno la palla. Mauri è il solito peperino, un gringo tutto muscoli e corsa che non teme il confronto con i dirimpettai pluridecorati. Lodi è inceppato, meglio Jorquera che con Coda ha feeling. Tra le stelle di Lucescu c'è Bernard , uno che ha corsa e fantasi. Douglas Costa e Texeira sono in panchina, ma c'è chi spaventa una squadra poco convinta e molto timorosa, all'inizio, con gli ucraini che picchiano e vanno veloce. Iacobucci ha il suo bel da farsi, su Bernard e Marlos, si distende come un veterano con la sfacciataggine degli anni migliori. Mauri ha la grinta di un peones con le scarpe eleganti e va vicino al gol per primo, con un destro alto. Coda si prende gli applausi dei 330, con il gol e lo spirito di sacrificio che lo contraddistingue. Sono sue le cose migliori in avanti, con Ghezzal che non carbura quasi mai. Lascia il posto a Jelardino, "canterano" di lusso e giovane promessa. Il Parma cala nella ripresa e rischia di subire il pari. Iacobucci è super e arriva il primo, timido, tentativo di rialzarsi. 

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