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Roberto Insigne - foto parmacalcio1913.it

Roberto Insigne - foto parmacalcio1913.it

Parma, si cerca il terzo centrocampista: da Insigne a Gazzola

Con Dezi ancora indietro e Scavone in dubbio, D'Aversa prepara la soluzione estrema

Come se fossimo nel cast di un film alla ricerca del profilo giusto che affida a un attore la parte da interpretare. La settimana di  Roberto D'Aversa è volata via con un pensiero fisso nella sua testa: chi può essere il profilo giusto da far agire nel ruolo di mezzala. Perché la penuria di centrocampisti che ha decimato la rosa crociata mette il Parma nelle condizioni di non potersi fermare - ora che si è sul più bello - e di conseguenza il suo allenatore nelle condizioni di dover fare delle scelte obbligate che possano sopperire alle mancanze significative. A oggi, con Scozzarella che ha ricominciato a correre in cerca della migliore condizione e Dezi che invece prosegue il suo percorso di riavvicinamento a Cesena (gara del 6 maggio), l'unico che potrebbe essere schierato nel suo ruolo naturale è Manuel Scavone. Il centrocampista ha quasi riassorbito in maniera completa la lesione muscolare accusata nella gara contro il Palermo e ha disputato gran parte della partitella preparata da Roberto D'Aversa in ottica Pro Vercelli. Il tecnico lo ha provato in mezzo al campo insieme a Vacca e Barillà che transiterebbe - nel caso - a destra, lasciando il posto al titolare del ruolo che per forza di cose non può ancora essere al meglio di una generale condizione fisica latitante in mediana. Scavone adesso calcia, lotta, pressa e scatta. Decisivi saranno gli ultimi allenamenti per cercare di capire la sua condizione fisica a che punto sia.

Le possibilità di D'Aversa

Se dovesse dare forfait, il tecnico crociato potrebbe optare per soluzioni di emergenza che vedrebbero coinvolti a turno: Marcello Gazzola, Marco Frediani e Roberto Insigne. Proprio quest'ultimo, sembrava in rampa di lancio per giocarsela con Luca Siligardi, adesso intoccabile. Il giocatore sarebbe pronto a fare qualche sacrificio pur di giocare, rinunciando a malincuore alle sgroppate e sapendo che in questo momento da dare c'è tutto, fino all'ultima goccia di sudore. Per poter raggiungere un obiettivo, qualunque esso sia, si deve essere disposti a privarsi di qualcosa per mettere davanti il bisogno collettivo prima che il premio personale. La seconda opzione sarebbe quella che vedrebbe coinvolto Marco Frediani, il jolly che per D'Aversa può interpretare qualsiasi ruolo. Da terzino sinistro fino a esterno alto, da attaccante esterno a mezzala appunto. Nel caso la scelta ricadesse su Frediani, Barillà si sposterebbe a destra lasciando lo spazio all'ex Roma e alla sua generosità. Mentre l'ultima opzione bada all'usato sicuro: Marcello Gazzola avanzerebbe di qualche metro e andrebbe a ricoprire il ruolo che è stato fino ad ora di Dezi. Il terzino destro - che in passato ha fatto anche la mezzala - non sarebbe dispiaciuto se dovesse essere chiamato a fare gli straordinari sabato, con Mazzocchi che a quel punto avrebbe l'occasione di redimersi e di far vedere il suo vero valore che non può essere quello ammirato sabato contro il Carpi. Messa da parte ma non accantonata in maniera totale l'idea che porta ad Anastasio (che la mezzala l'ha fatta nella sua breve carriera), D'Aversa è consapevole di aver trovato un equilibrio che non può essere toccato e di conseguenza cerca di alimentarlo. 

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