Parma-Siena 0-0 | Pareggio, poco gioco e tanti fischi

Finisce senza reti, in un pomeriggio autunnale che rispecchia l'atmosfera in campo, la gara del Tardini. Inutile il forcing poco organizzato degli ultimi minuti del Parma più brutto

Amauri, TM News Infophoto

Con il Siena, Donadoni si affida alla formazione tipo, confermando che il 3-5-2 è il vestito tattico che sta meglio al Parma. Gobbi non ce la fa... a dire di no, onnipresente sulla sinistra se la deve vedere con l'ex compagno Angelo. Dall'altro lato c'è Ros, vicino al gol dopo un'incursone premiata da Biabiany, al fianco di Amauri. Il suo inserimento culmina con una destro in scivolata che non preoccupa Pegolo. Il Siena è chiuso, Reginaldo assiste Calaiò, e a volte ci prova da solo, come al 14' quando da buona posizione impegna Mirante attento. La partita non sembra viaggiare sui binari deell'alto ritmo, e fino alla mezzora vincono sbadigli e qualche sprazzo di incitamento.

IL MATCH - In un Tardini semi-deserto, Paci all'ultimo, prima di entrare in campo, da forfait per un guaio muscolare, al suo posto c'è Contini che prende posizione nel 3-4-2-1 di Cosmi, abbottonato da Angelo a destra e Del Grosso a sinistra. In mezzo i muscoli di Vergassola e Bolzoni si fanno sentire, come l'assenza di Valdes che non è andato nemmeno in panchina. Musacci fa poco gioco, non è colpa sua. Si preferisce giocare sugli esterni e cercare il testone di Amauri che parlotta spesso con i compagni. Mai una verticalizzazione per la velocità di Biabiany, con il campo percorso quasi sempre maniera orizzontale e il francese spesso "ridotto" a sponda di Amauri. Rosi appare un po' in ombra, costretto alla difensiva da Del Grosso e Reginaldo che si cambia spesso con Valiani per non dare punti di riferimento. Biabiany capisce che se vuole il pallone deve andarselo a prendere da solo. L'occasione che Zaccardo ha sui piedi esce dalla corsa del francese, ottimo quando supera due uomini e serve il difensore che ci prova dal limite. La palla carambola dalle parti di Parolo che accarezza il palo.

LE PAGELLE

Forse il vestito va corto a un Parma mai pericoloso, forse per bussare dalle parti del Siena con convinzione c'è bisogno di convinzione e peso in attacco. Donadoni, all'intervallo, catechizza i suoi, prende ago e filo e cuce un abito diverso. Un 4-3-3 che prevede l'esclusione di Lucarelli e l'arretramento di Gobbi e Rosi, Con Zaccardo e Paletta in mezzo. Belfodil va a fare il terzo d'attacco, provando ad allargare le maglie strette di un Siena arroccato e ben organizzato che si muove di conseguenza. Qualcosa accade, con Biabiany che riceve da Belfodil ma pegolo respinge il colpo di testa del francese che poco dopo si tuffa in area cercando il rigore. Trova un cartellino. Le accelerate del Parma sembrano essere un caso. Il Siena sembra non si sbilancia, attende e attacca con Calaiò che ha un bel da fare per sbancare la concorrenza di Paletta e compagni. Le sue sponde vengono raccolte da Valiani che non sempre è preciso, per fortuna di Mirante. Si fatica a costruire, Musacci intanto ha lasciato il posto ad Acquah che può solo fare meglio. Ma non ci riesce. Qualche tiro da fuori e poco altro, con il Parma impreciso negli ultimi passaggi. Non basta una mischia generata da un errore di Pegolo che per poco non regalava il gol di tacco a Biabiany. Per sua fortuna c'è Neto salva Felipe, se no Cosmi...

 

 

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