Dici Spezia e... Il gemellaggio, la rottura e la notte da Serie A

Tifosi sotto un'unica bandiera, nel segno di bomber Barbuti. Ma l'amichevole di Salso e il Livorno...

Foto Ansa

Dici Spezia e pensi a tante cose. Principalmente all’ultima promozione, tanto desiderata quanto insperata, raggiunta in tono trionfale all’ultimo respiro. Un epilogo fantastico, al termine di una stagione senza eguali che ha portato il Parma dritto alla meta, arrivando tra le venti squadre più importanti attraverso le porte dell’olimpo pallonaro. Nella notte di La Spezia il Parma è entrato nella leggenda, diventando la prima squadra a fare un salto triplo dagli inferi della Serie D, passando per le sabbie mobili della Lega Pro e arrivando in A nel minor tempo possibile. Una camminata costellata da record, successi e attestati di stima giunti da ogni dove.

Dici Spezia e pensi però anche agli ultimi episodi che hanno segnato la vicenda promozione, che l’hanno turbata ‘sporcando’ l’immagine di uno dei simboli di quella stagione. Acqua passata, al contrario della rivalità sportiva ancora vigente tra le tifoserie, che guarderanno da casa. A livello di di Curva si tratta di una partita molto sentita, per una rivalità che è diventata molto forte nel 2007 dopo la rottura di un gemellaggio storico, il gemellaggio più antico che i Boys Parma 1977 avevano fondato, essendo datato gennaio 1978. Boys Parma e Ultras Spezia lo siglarono per rivalità comuni con Reggiana e Carrarese e nel nome di Massimo Barbuti, considerato una bandiera per entrambe le tifoserie.

Ma nel 2007 il gemellaggio si è interrotto, in occasione di un’amichevole d’agosto giocata tra Parma e Spezia a Salsomaggiore Terme. In quell’occasione i tifosi dello Spezia avevano accusavano i Boys di non aver attaccato gli ultras del Livorno, loro rivali, in occasione di una amichevole a Viareggio. Tra accuse, incomprensioni e diversi tentativi di ricucire lo strappo, l’amichevole di Salsomaggiore ha rappresentato un punto di rottura. Una resa dei conti che ha posto fine a uno storico gemellaggio, che ancora oggi su entrambe le sponde, in particolare tra le vecchie generazioni, forse qualcuno ancora rimpiange e ricorda con nostalgia.

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